Il nostro organismo è una macchina che funziona perfettamente, spesso però messo eccessivamente sotto pressione, allo stesso tempo non sufficientemente supportato, in seguito ad alimentazioni scorrette e povere di vitamine e minerali, essenziali per produrre energia sufficiente ad affrontare la vita quotidiana. Il magnesio, ad esempio, è un minerale che assume un ruolo fondamentale per il nostro corpo, in particolare favorisce l’assorbimento di calcio e potassio, oltre che di vitamina E e C. Quindi centrale per molti processi fisiologici. Infatti, lo stesso sistema nervoso necessita di una certa quantità di magnesio, il quale ha anche un effetto calmante e rilassante.

Oltre a produrre energia, ideale per mantenere un certo equilibrio generale sia a livello di muscoli che di nervi. Interviene dunque contro la tensione in generale e tutte le conseguenze fisiche che ne conseguono, come mal di testa, crampi, mal di stomaco, tachicardia ecc. Favorendo persino il mantenimento di un Ph equilibrato nel sangue, con un azione vasodilatatrice. Un elemento che diventa centrale soprattutto nei bambini e ragazzi per la corretta crescita e formazione dell’apparato scheletrico e delle ossa, dove si registra la percentuale più alta di questo minerale. La parte restante è distribuita tra muscoli e liquidi, nel sangue, reni e per tutto l’apparato digerente.

Questo significa che la carenza di magnesio può avere effetti rischiosi per l’organismo, come l’acufene ed extrasistole, volemia e sindrome premestruale, manifestandosi così in svariati modi. Dal semplice mal di testa fino a gravi disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, ansia, irritabilità, mal di stomaco, calcoli, crampi muscolari ecc.

Un minerale che solitamente assorbiamo dal cibo, quindi già un’alimentazione scorretta e sregolata può essere, ed è a tutti gli effetti una delle cause principali. Come l’abuso di carni rosse, sale, alcool, cereali raffinati, zuccheri e dolci, latte e uova, tutti cibi che dovrebbero essere ridotti al minimo o addirittura eliminati. La carenza di magnesio è oltretutto legata anche all’impoverimento del terreno, inclusi l’utilizzo di concimi chimici, delle piogge acide, della cottura dei cibi che riduce fino al 70% il contenuto in magnesio delle verdure. A questo si aggiunge anche l’eccessivo sforzo fisico e la perdita di liquidi, che risultano avere un ruolo altrettanto importante nell’abbassamento dei livelli di magnesio del corpo. Infatti, la perdita abbondante di liquidi come attraverso vomito e diarrea abbondanti, oltre che l’eccessiva sudorazione sono fattori che incidono notevolmente sull’espulsione di questo importante minerale. Persino lo stress ha un ruolo importante, strettamente legato all’aumento dell’eliminazione del magnesio. Altre cause sono: intolleranza al glutine, patologie dell’intestino e infiammazioni dell’apparato digerente, malattie della tiroide, diabete, farmaci soprattutto quelli lassativi e particolarmente diuretici.

La carenza di questo minerale viene subito avvertito dall’organismo e lo stesso ne manifesta chiaramente e rapidamente i primi sintomi, che però spesso possono essere confusi e associati a tantissime altre patologie. Le manifestazioni più comuni sono soprattutto i tipici crampi muscolari, prurito, formicolio e indolenzimento di braccia e gambe, oltre che tremori, perdita di capelli, aritmia, senso di stanchezza, stati di confusione fino a veri e propri disturbi dell’umore, come la depressione. Fiato corto, problemi a denti e ossa, vomito e diarrea, alti livelli di glicemia. Nei bambini anche l’iperattività può essere associata a tale problematica.

A questo punto la domanda sorge spontanea, quali sono i cibi che permettono d’immagazzinare magnesio e cosa fare per limitarne la perdita? Sicuramente una vita sana ed equilibrata è fondamentale per una perfetta forma fisica e uno stato di benessere generale. Particolare attenzione va data ai bambini, per i quali il magnesio risulta essere un elemento altrettanto importante per una corretta crescita. Come già detto tutto parte dall’alimentazione, che deve garantire l’assunzione di un certo quantitativo di minerali e vitamine per produrre energia sufficiente ad affrontare le attività quotidiane. Ad esempio, cereali ovviamente integrali, legumi, verdure a foglia verde come l’insalata e spinaci, o anche la frutta secca tra cui mandorle, noci, datteri persino gli arachidi. Il magnesio è contenuto nella frutta, in particolare, mele, fichi, pesche e albicocche, infine il pesce.

Non vi sono particolari controindicazioni in merito al magnesio e alla sua eccessiva assunzione. Esistono dei casi però in cui è essenziale controllarne i livelli, come ad esempio chi affetto da problemi gravi ai reni, con la conseguente difficoltà nell’eliminazione del magnesio dalle urine. Oppure quando si fa un uso eccessivo d’integratori, con conseguenti disturbi, quali diarrea e crampi addominali, inclusi alterazioni nel battito cardiaco e grave perdita del tono muscolare.

In gravidanza, la carenza di magnesio può avere conseguenze altrettanto gravi, provocando ad esempio contrazioni uterine particolarmente dolorose. Questo significa che al fine di evitare parti prematuri è essenziale avere il giusto apporto di magnesio, a maggior ragione durante l’intero periodo di gestazione. In questo caso oltre ad avere particolare attenzione all’alimentazione vengono prescritti immediatamente degli integratori che consentano di aumentare l’apporto di minerali e vitamine così che la donna abbia tutto l’occorrente per raggiungere il momento del parto in condizioni ottimali.

Il magnesio supremo, è invece un carbonato di magnesio citrato. Rispetto al magnesio naturale, viene semplicemente assorbito più velocemente dall’organismo. In tutti i casi la carenza di magnesio può non essere rilevata attraverso normali analisi del sangue. In caso si voglia approfondire esistono esami clinici specifici che possono essere richiesti e prescritti dal medico.

Per approfondimenti potete consultare blastingnews.com

Comments

comments