Il colesterolo è una sostanza grassa che serve al nostro organismo come carburante per poter svolgere tutte le attività quotidiane, necessaria alle cellule del corpo, che non viene solo assunta attraverso il cibo ma prodotta da fegato e intestino. Il problema invece sorge nel momento in cui questo grasso raggiunge livelli troppo elevati, superando le quantità sufficienti al nostro fabbisogno. In questo caso tutto l’eccesso non viene espulso dall’organismo ma si accumula nelle arterie, fino a formare delle placche che ostacolano il normale flusso del sangue. Dunque il passaggio di ossigeno e nutrienti necessari per i tessuti. Compromettendo il normale funzionamento del sistema cardiocircolatorio, responsabile spesso di una delle principali cause di morte in Italia, l’infarto oltre che ictus.

Il colesterolo hdl “High-Density Lipoprotein”, cioè lipoproteine ad alta densità, contiene anche proteine il cui compito è quello di trasportare i grassi nel sangue fino ai tessuti, cioè gli organi che le utilizzano per poi espellerle. Quali fegato e organi steroidogenici, ghiandole surrenali, ovaie e testicoli. Le HDL tra le lipoproteine sono equiparate a colesterolo buono quindi benefiche, messo in circolo direttamente dal fegato e dall’intestino. Il cui scopo è quello di ripulire le arterie dal grasso e portarlo nel fegato in modo che venga espulso attraverso la bile, evitando la formazione delle placche. E’ anche vero che una volta che la placca diventa fibrosa e si calcificata, le HDL non sono più in grado d’intervenire e rimuoverla.

Un’altra importante funzione di queste lipoproteine è il loro ruolo nella difesa del nostro organismo. Responsabili infatti del trasporto di “amiloide del siero A” in caso d’infiammazioni dei tessuti, così da attivare i leucociti contro l’agente patogeno. Inoltre, per i soggetti diabetici sono un elemento molto importante contro gli effetti d’ipercoagulabilità, diminuendo il rischio di complicazioni. Associati persino alla capacità di memoria verbale, infatti negli anziani con livelli bassi di hdl sono stati rilevati scarsa memoria e tendenza al peggioramento.

Fino a qualche tempo fa si credeva che l’aumento delle HDL nel sangue fosse un indice positivo che indicava una migliore protezione cardiovascolare. In realtà i ricercatori hanno rilevato la falsità di questa affermazione, non vi sono dunque vantaggi in termini di rischio cardiovascolare. Equiparando le probabilità d’infarto o ictus anche in caso di valori elevati di HDL nel sangue.

In tutti i casi il colesterolo hdl a livelli elevati è comunque considerata una condizione che si associa a una riduzione del rischio di malattie coronariche come l’infarto, ma non è corretto pensare che valori molto elevati siano necessariamente protettivi. Allo stesso modo livelli bassi segnalano un aumento del rischio.

L’unico modo per poter prevenire il colesterolo alto, soprattutto quello cattivo (ldl) e le sue conseguenze, è alimentazione sana e movimento. Si traduce nell’eliminare tutti i grassi saturi o limitarli il più possibile, riducendo carne rossa, insaccati e formaggi, oltre a tutto il cibo spazzatura e che contiene acidi grassi. E’ fondamentale aumentare l’assunzione di pesce, cereali integrali, legumi e cibi ricchi di vitamine, come frutta e verdura. Limitare i cibi a base di farine raffinate, prediligere invece quelle integrali. Niente panna, burro e salumi grassi, come la mortadella ad esempio. Attenzione anche ai latticini.

La prevenzione è fondamentale fin da piccoli, anzi per i bambini ancora più importante seguire una dieta sana ed equilibrata.

Per approfondimenti potete consultare targatocn.it

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