Il curry è una miscela di spezie dalle origini antichissime, una polvere risalente addirittura al 700’ che entra a tutti gli effetti nelle cucine a livello internazionali già nell’800. Si tratta di una spezia tipicamente indiana, che viene tutt’oggi usata quotidianamente secondo la tradizione. Conosciuta come masala, creata tostando leggermente le spezie in padella e ridotte in polvere con un mortaio. Comprende il cumino; coriandolo; peperoncino; noce moscata; cardamomo; cannella; curcuma; fieno greco; chiodi di garofalo; pepe nero e zenzero. In verità esistono differenti versioni di curry, scelte e utilizzate in base al piatto che si sta preparando, proprio perché si tratta di una spezia perfetta sia per i cibi dolci che salati.

Esiste il Garam masala usato prevalentemente per carni e verdure; Tandoori, preferito per marinare la carne. Invece, per gli amanti del gusto deciso e piccante, i Madras curry e Vindaloo curry di Goa, adatta per le specialità agrodolci, con una particolare marcatura di zenzero e cannella, ideale per pesce e carne di maiale.

Il curry può dunque variare molto come sapore, ad esempio in base alla percentuale di peperoncino presente viene distinta la varietà mild, adatto per chi non ama il piccante ma desidera assaporare un po’ di gusto orientale questo aroma particolare. Utilizzato anche per insaporire i piatti dolci. Medium, strong e similari sono invece le varietà che vanno dal piccante al molto piccante perfetto per i piatti classici.

Il curry come la curcuma, sono spezie entrate ormai a far parte della cucina un po’ di tutto il mondo persino molto apprezzate in Italia. La loro particolarità è una delle motivazioni ma non di certo l’unica. Infatti, il curry ha altrettante proprietà, per questo sempre più apprezzato da chi ama mangiare sano e con gusto.

Contiene una grande quantità di vitamina, A, B, D, E, K e altrettanti sali minerali, perfetti per una corretta alimentazione. Sono infiniti i benefici che il curry può dare al nostro corpo.

Contrasta il rischio delle formazioni tumorali, contro leucemia e mieloma multiplo, prevenendo malattie degenerative come il Parkinson. Abbassa il rischio di malattie cardiache, inoltre le spezie come la curcuma ne attribuisce un azione disinfettante, antibatterica e antinfiammatoria, stimolando il sistema immunitario, in modo da equilibrare il colesterolo e l’indice della glicemia, con effetti positivi per chi soffre di diabete. Adatto persino a combatte la ritenzione idrica e di conseguenza gli inestetismi della cellulite, grazie al fatto che il curry può benissimo essere un ottimo sostituto al sale, non è il responsabile principale anche d’infarto e ictus.

Non meno importante, favorisce la digestione ed elimina i malesseri intestinali, contrastando i sintomi di nausea e vomito. Favorendo lo sviluppo della flora batterica intestinale. Allevia i bruciori, gli spasmi, le contrazioni e i gonfiori nel tratto gastrointestinale.

Ottimo analgesico e per finire, particolarmente gettonato anche per le sue proprietà dimagranti. Gli effetti di queste spezie possono contribuire a regolare il metabolismo, aiutando a bruciare i grassi. In particolare la cannella agisce rallentando il senso della fame mentre il peperoncino e lo zenzero aiutano ad aumentare la velocità con cui vengono usate le calorie.

Proprio per questo motivo il curry viene utilizzato nelle diete ipocaloriche, grazie alla sua capacità di nutrire senza ingrassare. Ricco di antiossidanti che riducano il processo d’invecchiamento del corpo.

Un ottimo alleato in cucina, anche grazie al suo utilizzo in una grande varietà di piatti dolci e salati, perfetto per insaporire zuppe, verdure, carni, pesce. Risulta ottimo per la preparazione persino di risotti e tantissimi altri piatti tipici indiani come il pulao, anche con il cous cous, piatto tipicamente tunisino.

Non esistono particolari controindicazioni nell’assunzione del curry, può essere assunto anche in gravidanza senza problemi, ovviamente mai esagerare, infatti in questi casi limitato a due volte a settimana. Durante l’allattamento viene sconsigliato per il sapore che questo possa dare al latte. In India, però, le donne assumono periodicamente il curry, anche quando allattano i loro bambini per abituarli al sapore senza nessuna controindicazione.

Per alcuni soggetti questo miscuglio di spezie potrebbe essere troppo forte, sconsigliato per chi soffre di patologie all’apparato urinario, con possibili irritazioni soprattutto legate all’assunzione di peperoncino. Attenzione per chi soffre di problemi gastrointestinali come gastriti e ulcere. Le persone che sono soggette alla formazione di calcoli biliari devo evitare infatti l’uso della curcuma per le sue proprietà stimolanti sulle secrezioni degli acidi biliari con il possibile aggravamento del disturbo.

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