Il clitoride è una parte molto importante dell’apparato sessuale di una donna, responsabile dei piaceri femminili. Formato da un infinità di terminazioni nervose, che se stimolate in un certo modo consentono alla donna di provare intense sensazioni, un eccitamento che comunemente viene detto orgasmo senza che vi sia un rapporto sessuale completo. Nonostante faccia parte a tutti gli effetti dell’organo riproduttivo femminile, in realtà non ha una funzione concreta nella procreazione, al massimo quello di spalancare la strada per un atto sessuale completo. L’unico ruolo è generare piacere prima e durante i rapporti o la masturbazione, interessando però l’intera zona pelvica.

Anatomicamente è una piccola parte che misura solo alcuni millimetri, aumentando di dimensioni a seguito dell’eccitamento. Questo fenomeno si spiega per l’inevitabile aumento del flusso sanguigno, proprio come avviene per l’uomo.

Si caratterizza per essere particolarmente sensibile, questo è a tutti gli effetti considerato un grande vantaggio ma allo stesso tempo uno svantaggio per ovvi motivi. Il clitoride infatti non può essere maneggiato in maniera troppo aggressiva in quanto è molto facile che si infiammi o si irriti causando un importante fastidio e dolore, fino a veri e proprie disturbi. Soggetto spesso anche a micosi, lesioni, allergie o herpes. Insomma, è bene sapere quali sono i pericoli e soprattutto come comportarsi nel caso in cui insorgano fastidi. La cosa importantissima è di non trascurarsi perché la situazione può aggravarsi in tempi rapidissimi.

Spesso solo con una manovra sbagliata come un semplice graffio è possibile provocarsi piccole lesioni, anche se innocue non devono essere trascurare. La mucosa, infatti è particolarmente fragile, può essere traumatizzata e infastidita persino da carezze sbagliate. Provocando così parecchio fastidio più che piacere e soprattutto dolore durante il rapporto sessuale. In questo caso è sempre meglio fermarsi.

Per uomini e donne che non lo abbiano ancora capito, il miglior modo per stimolare questa parte del corpo femminile e di sicuro un movimento lento e gentile. Con sfioramenti o toccamenti che facciano dei cerchi su tutta la zona. Meglio non toccare solo con le dita, potrebbe dare fastidio, ma con tutta la mano, senza eccessiva pressioni.

Le cause di dolore e infiammazione possono essere varie, tra cui anche l’attività sessuale troppo intensa o frequente, rendendo così la zona gonfia e maggiormente sensibile. In questi casi la cosa migliore è astenersi per un po’ da qualunque pratica sessuale compressa la masturbazione, almeno fino alla totale guarigione.

Non è purtroppo finita qui perché persino la candida e le vaginiti possono avere conseguenze sul clitoride. Questo non significa che appena si sente un minimo di fastidio o prurito bisogna allarmarsi. Infatti, una lieve infiammazione o ipersensibilità al termine del ciclo mestruale e in caso di rapporti sessuali è abbastanza comune e non deve destare preoccupazioni. Il problema quando l’infiammazione supera i 5/7 giorni, con gonfiore, irritazione, prurito e anche bruciore.

Un disturbo legato proprio a questa parte del corpo femminile, che in alcuni casi diventa motivo invalidante è la vulvodinia. Gli studi hanno evidenziato che questo tipo d’infiammazione sia data per lo più da una predisposizione genetica, provocando dolore e bruciore talmente intenso da impedire alla persona le normali attività. Le cause sono anche riconducibili a infezioni vaginali trascurate o persino cambiamenti ormonali provocano una vera e propria ipersensibilità del clitoride. In alcuni casi tra gli esami vari viene addirittura prevista una biopsia, quando si hanno dei dubbi sull’origine.

Per approfondimenti sulla vulvodinia potete consultare meteoweb.eu

In tutti i casi l’infiammazione del clitoride è una cosa su cui non si scherza. Per aver una vita sessuale sana e piacevole è sempre bene avere cura di se stessi e mettere in atto piccole accortezze. Come ad esempio evitare pantaloni eccessivamente stretti o anche manovre violente, inoltre lavarsi sempre con saponi adatti senza esagerare. Infine, chiedere il consulto medico nel caso in cui i fastidi si prolunghino eccessivamente.

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