La pressione bassa o ipotensione è quella condizione in cui la pressione arteriosa, cioè la forza con cui il sangue viene spinto nei vasi, tende a essere inferiore rispetto ai valori medi considerati normali. Un disturbo molto diffuso che in diversi casi si manifesta senza alcun sintomo e spesso non preoccupa, risolvendosi nel giro di poco tempo. Può colpire individui di ogni età senza distinzione di sesso, gli episodi solitamente sono spesso associati alle temperature troppo elevate che si registrano durante il periodo estivo, proprio per una questione di disidratazione, oltretutto considerata una delle principali cause d’ipotensione.

La pressione degli adulti, per essere considerata normale, deve essere inferiore ai 120/80 mmHg, si può parlare d’ipotensione invece nel caos in cui la pressione è inferiore ai 90/60 mmHg.

La pressione comunque non presenta sempre gli stelli livelli durante la giornata, solitamente si abbassa soprattutto quando dormiamo, aumentando nel momento in cui ci svegliamo. Vi sono poi delle situazioni in cui la pressione raggiunge dei livelli più alti, in particolare quando siamo piuttosto agitati e nervosi, sempre durante l’attività fisica. I problemi sorgono nel momento in cui il corpo non riesce a riportare la pressione a livelli normali, o non lo fa in tempi rapidi.

Il problema che quando si verifica una condizione di pressione bassa, i primi a risentirne sono proprio gli organi del nostro corpo, che non vengono ben ossigenati, in quanto la quantità di sangue pompata dal cuore insufficiente a sostenere la loro attività, creando nei casi peggiori gravi danni agli organi interni come cuore e cervello.

I principali sintomi di pressione bassa sono, senso di spossatezza, giramenti di testa, vertigini, offuscamento della vista, nausea. Fino a veri e propri svenimenti e stati di shock con battito debole, respirazione affannata, sonnolenza stato confusionale, infine vampate di calore seguite da un importante calo di temperatura corporea che porta a un colorito bluastro e successivamente pallido. Tutto dipende molto dalla rapidità di caduta della pressione. Infatti, vi sono dei casi in cui si registra una condizione di pressione bassa con sintomi che possono anche essere ingannevoli, come stanchezza eccessiva e difficoltà di concentrazione, confondendosi spesso con stati depressivi.

Le cause possono essere diverse, tra cui un ruolo importante assume la predisposizione genetica. A essa si affianca, l’età, in questo caso gli anziani sono quelli più colpiti. A questi si aggiungono, assunzione di alcol associata a una terapia farmacologica per l’ipertensione; alcune malattie come l’anemia; l’uso di particolari tipi di farmaci; disidratazione; mancanza di movimento; malattie cardiovascolari; infezioni di vario genere; disturbi endocrini; diabete e alcune patologie come per esempio il morbo di parkinson. Un’alimentazione sbilanciata e di scarsa qualità, ciclo mestruale, apporto calorico non sufficiente, menopausa; continuo cambio di posizione e ovviamente la gravidanza. Per approfondimenti potete consultare donnamoderna.com

Infine, l’ipotensione neuronale mediata è un brusco abbassamento di pressione associata a un evento traumatico come un forte spavento o anche un’esperienza particolarmente dolorosa. Una situazione che colpisce soprattutto giovani e bambini.
La pressione bassa si può presentare anche in maniera asintomatica o con lievi sintomi senza compromettere la qualità della vita, in questi casi la patologia non viene trattata con terapie particolari. Al contrario, se i sintomi sono molto evidenti e altrettanto importanti, allora è possibile seguire una cura che aiuti a controllarli.

Per capire e approfondire il problema ci si deve sottoporre ad alcuni esami, prima di tutti facendo le classiche analisi del sangue, o altri accertamenti come elettrocardiagramma, Holter ed event monitor, ecocardiografia, Tilt test, prova da sforzo, manovra di Valsalva.

Solitamente vengono prescritti specifici farmaci in grado di riportare la pressione ai giusti livelli. Nei casi in cui invece l’ipotensione sia legata all’assunzione di terapie farmacologiche conseguenti a particolari patologie, il medico provvederà a definire correttamente dosaggio e un’adeguata terapia.

Vi sono comunque dei modi assolutamente naturali ed efficaci per contrastare la pressione bassa. Seguire una dieta equilibrata riducendo i carboidrati, bere molta acqua al fine di evitare la disidratazione, abolire l’assunzione di alcolici, non alzarsi di scatto o stare troppo tempo in piedi. Nel caso in cui si verifichino improvvisi abbassamenti di pressione, ingerire qualcosa di salato è un’ottima soluzione da assumete nell’immediato, in quanto il sodio risulta essere il più indicato per alzare la pressione. In alternativa anche la liquirizia o il caffè, sono perfetti gli integratori di sali minerali, che contengano principalmente magnesio e potassio. Tra i cibi quelli da preferire sono sicuramente banane, datteri, melone, pesche, uva, mandorle. Patate, spinaci e zucchine.

Solo in casi gravi, quando la pressione bassa è legata a shock, allora si interviene con trattamenti di antibiotici, trasfusioni, fino a sottoporre il paziente a intervento chirurgico.

Per coloro che soffrono di questo disturbo non possono di certo godersi bagni caldi, saune o bagno turco, pericolosi per chi soffre di pressione bassa.

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