La pressione alta o ipertensione è una delle principali cause di sviluppo di malattie cardiovascolari gravi, un problema che allarma tutti i medici visto l’elevato rischio di mortalità, purtroppo però un disturbo diffuso ma altrettanto ignorato almeno sino a quando con si manifesta, a quel punto già tardi. Infatti, si tratta di una patologia asintomatica, dunque i sintomi non vengono immediatamente avvertiti, di conseguenza la malattia progredisce fino ai primi esordi da lievi mal di testa a veri e propri infarti, ictus e patologie renali, anche se possono passare persino anni dalle prime serie complicazioni legate proprio all’ipertensione.

La pressione alta misura concretamente, la forza con cui il sangue viene pompato dal cuore e circola nel corpo, una condizione che se si verifica risulta essere sicuramente molto più preoccupante rispetto a un paziente con una pressione particolarmente bassa. Infatti, nel caso d’ipertensione è proprio il cuore che trova difficoltà a pompare il sangue e contemporaneamente le pareti dei vasi sanguigni si indeboliscono creando le condizioni adatte per la sedimentazione delle particelle di colesterolo che pian piano ostruiscono il passaggio fino a rendere la circolazione difficoltosa. Una problematica responsabile di malattie gravi addirittura mortali, che colpisce soggetti più adulti e in particolare gli anziani, soprattutto uomini, con una percentuale che si parifica man mano che si va avanti con l’età.

Solitamente chi sa di soffrire di questo disturbo sono pazienti che per alti accertamenti si recano dal medico e per caso scoprono il problema, a quel punto l’unica cosa che si può fare è intervenire subito in modo da prevenire l’insorgenza di patologie altrettanto gravi.

Ovviamente esistono dei farmaci specifici che solitamente vengono prescritti per chi soffre d’ipertensione, ma la vera differenza la fa l’alimentazione. Infatti, il cibo rappresenta anche una delle prime cause d’insorgenza del disturbo, abitudini alimentari sbagliate sono responsabili di questa patologia insieme ad altri fattori, come la predisposizione genetica, la vita sedentaria, il sovrappeso o l’obesità, oltre a invecchiamento e squilibri ormonali, persino l’assunzione di particolari farmaci possono provocare pressione elevata, quali anticoncezionali, cortisone, antidepressivi, immunosoppressori ecc. Invece, la tensione nervosa non può essere considerata una causa, piuttosto un elemento che potrebbe influire negativamente sulla situazione già compromessa.

Le cause responsabili dell’ipertensione possono però distinguersi in due categorie, quelle appena elencate rientrano nelle cosiddette “cause d’ipertensione essenziali”. Invece, mentre la pressione alta legata alla presenza di specifiche malattie, come patologie renali, sindrome di cushing, l’ipotiroidismo, diabete, malattie cardiache, persino gravidanza, sono indicate come secondarie. Compresi l’abuso di sostanze psicotrope, cocaina e anfetamine, incluso l’alcool.

Generalmente i sintomi più comuni sono mal di testa, vertigini, sudorazione fredda, sangue al naso, palpitazioni, ansia, nausea, vomito, offuscamento della vista e fischi alle orecchie, tutte condizioni che si verificano in seguito a una crisi ipertensiva, cioè l’aumento della pressione arteriosa, che richiede l’immediato intervento medico, nei casi gravi insorgono inctus o infarto fino alla morte.

Esiste ovviamente il modo di prevenire la pressione alta, il primo vero rimedio assolutamente naturale è l’alimentazione accompagnata da una vita sana ed equilibrata. Prima di tutto attenzione al sale, va usato sempre con moderazione che soffriate di pressione alta o no. Cercate di mangiare frutta e verdura, va bene pasta e pane, ma con moderazione e soprattutto limitando il sale, meglio consumare formaggi magri, evitare gli insaccati e prediligere la carne bianca.

In generale il peso diventa altrettanto importante a maggior ragione se si soffre d’ipertensione, quindi bisogna cercare di mantenersi in forma il più possibile anche con l’attività fisica adeguata alle vostre condizioni fisiche e all’età. Con moderazione può essere assunto il cacao, ottimo l’aglio, mirtilli, peperoncino, pomodoro, barbabietole. A questo punto passiamo a quello che sarebbe meglio evitare, purtroppo uno dei primi alimenti da non assumere per una persona che soffre d’ipertensione è il caffè, importante berlo con moderazione, la stessa cosa vale per la liquirizia, cibi in scatola, salumi e insaccati. Attenzione anche con gli zuccheri. Ottimi i legumi, soia, cereali integrali, il pesce e le spezie, magari in sostituzione del sale.

L’ipertensione in gravidanza, è una condizione abbastanza grave che può avere conseguenze importanti sia sul feto rallentandone la crescita, che sulla mamma, esponendola al rischio di decesso. In questo caso come per tutti è comunque possibile controllare la situazione con cure farmacologiche che dipendono dal
tipo e gravità d’ipertensione, soprattutto se la pressione supera i 100mmHg. Nel caso in cui la sistolica è tra i 90 e 99 mmHg, allora è possibile intervenire sull’alimentazione, riduzione del peso corporeo senza necessariamente ricorrere ai farmaci.

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