Body mass index vector illustration from underweight to extremely obese. Woman silhouettes with different obesity degrees. Female body with different weight.

BMI, Body mass index o più semplicemente indice di massa corporea è un nuovo parametro attraverso il quale, secondo gli esperti, è possibile stabilire la condizione fisica del soggetto, cioè indicare se una persona risulta essere in sovrappeso o no. Il risultato indicato dal calcolo del BMI, nonostante considerato abbastanza preciso, deve essere sempre relazionato a elementi importanti, visto che non è in grado di differenziare da che cosa sia composto il peso, se più da grasso, muscoli od ossa. Le variabili tenute in considerazione oltre al risultato del BMI sono: le caratteristiche fisiche dell’individuo; le abitudini quotidiane quali ad esempio se pratica sport; costituzione ossea; i muscoli; la distribuzione del grasso; le condizioni sanitarie e non meno importante sesso ed età, i cui valori di riferimento nettamente differenti in relazione a tali parametri. Un sistema semplice e abbastanza attendibile, se incrociato anche ad altri elementi, da essere così utilizzato da medici, nutrizionisti, pediatri e dietologi di tutto il mondo.

Nel BMI sono 4 le categorie di riferimento, sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità, e il calcolo è semplicissimo, basta sapere altezza e peso. Si procede dividendo il peso per il quadrato dell’altezza. Nel caso in cui il risultato sia inferiore a 18.5, allora il soggetto sarà sottopeso; tra 18.5 e 25 peso forma, ovviamente avvicinandosi al valore più alto, maggiore è il rischio di sovrappeso. Invece, se il totale oscilla tra 25 e 30 siamo di fronte a una situazione di sovrappeso, mentre superiore a 30 si parla di obesità.

Come già accennato è importante valutare i risultati del BMI, in relazione a una serie di fattori, perché sicuramente un atleta super muscoloso con lo stesso indice di massa corporea di un soggetto che non fa alcuno sport e svolge una vita sedentaria, non può di certo essere considerato sovrappeso. Partendo da questo presupposto si può procede, sicuramente sia che si tratti di livelli inferiori a 18 che per valori considerati sopra il normale è sempre meglio rivolgersi a uno specialista che sappia valutare nel complesso la situazione generale del paziente e consigliare la giusta azione da intraprendere. Va tenuto in considerazione sempre che con valori alti di BMI, o IMC, aumentano inevitabilmente i rischi di malattie come il diabete tipo 2, disturbi cardiovascolari, disturbi ormonali, malattie articolari, difficoltà nel concepimento. La soluzione è sempre e comunque una dieta sana e il cambiamento delle abitudini di vita quotidiana, può migliorare in maniera importante lo stato di salute generale e il benessere della persona.

Un importante accenno va fatto ai bambini, per cui non valgono gli stessi parametri che vengono tenuti in considerazione per gli adulti. I valori di riferimento in questo caso sono le tabelle dei percentili in cui l’età è una delle tante variabili che vengono tenute in considerazione per valutare la condizione del bambino.

Nel caso in cui il piccolo abbia notevoli chili in più, bisogna correre ai ripari subito, questo non significa allarmarsi o fare pesare la situazione al bambino, bensì cambiare il prima possibile le sue abitudini. Questo si traduce in alimentazione sana e tanto sport. Il rischio infatti è cadere in una condizione di obesità infantile, un fenomeno sempre più emergente nei bambini di oggi e altrettanto pericolosa. Il problema sono le conseguenze e i rischi per la sua salute, con ripercussioni anche gravi per il bambino, sia per l’autostima che per la maggiore probabilità di comparsa di malattie quali il diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e tanto altro, oltre alle conseguenze che spesso si registrano persino a livello di articolazioni.

Quindi sport e attività fisica, senza esagerare e no alle merendine confezionate, salumi, snack, caramelle, dolciumi, bibite e succhi zuccherati, meglio frutta, verdura, biscotti semplici, marmellata e yogurt. Da eliminare cibi elaborati, salse, fritture, condimenti di origine animale. Attenzione alle porzioni, perché un bambino non può mangiare come un adulto.

Per approfondimenti potete consultare innaturale.com

 

 

 

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