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Veganesimo pro e contro di una controtendenza evolutiva. L’uomo si è evoluto per mangiare necessariamente carne o può dedicarsi senza problemi ad un’alimentazione priva di essa?

Veganesimo pro e controPer analizzare del veganesimo pro e contro bisogna ricordare che i vantaggi evolutivi che caratterizzano i nuovi generi, non corrispondono necessariamente in epoca moderna, almeno per l’uomo, a dei bisogni assoluti.

Essere vegan, al di là dell’impatto etico e sociale, apporta dei vantaggi per la propria salute. Sicuramente si ha una ridotta assunzione di colesterolo e un’aumentata alcalinizzazione del sangue, con come conseguenze minori rischi di andare incontro a problemi cardiovascolari e una minore incidenza nello sviluppo di tumori.

Naturalmente esistono anche per il veganesimo pro e contro, per cui, dopo aver visto i vantaggi, andiamo ad analizzare quali accorgimenti un vegan deve adottare.

La prima avvertenza è nella diversificazione dei cibi assunti per garantire la giusta assunzione di tutti gli amminoacidi essenziali, che presentano una bassa biodisponibilità nei vegetali. Per biodisponibilità si intende non la quantità realmente presente in un alimento di una data sostanza ma dalla capacità del nostro corpo di assimilarla.

La seconda cosa di cui bisogna tenere da conto è la quantità di grassi polinsaturi noti come “omega 3” da assumere. Su questo argomento esiste una forte disinformazione, si deve precisare che gli omega 3 nella forma utilizzata dall’uomo sono quelli a catena lunga ossia principalmente l’EPA (acido eicosapentaeonico) e il DHA (acido docosaesaenoico), gli omega 3 assunti da una dieta vegetale sono principalmente nella forma a catena corta principalmente come ALA (acido alfa-linolenico).

La capacità di conversione dell’acido alfa-linoleico in EPA e soprattutto in DHA è molto bassa, per cui a meno che non si ricorra ad una dieta ricca di alcuni tipi di alghe ricche di EPA e DHA, è necessaria l’integrazione di queste sostanze. Ma quando si analizzano nel veganesimo pro e contro, la principale avvertenza della quale si deve tener conto è l’assunzione di integratori della vitamina B12.

Solo particolari batteri e funghi sono in grado di sintetizzarla.

In alcune alghe come la spirulina è presente ma in una forma non attiva e quindi non funzionale per l’organismo umano, per cui è vitale una particolare attenzione a come si compensa l’assunzione di questo composto.

La vitamina B12 è fondamentale in innumerevoli processi: dalla fortificazione ossea al rallentamento della demenza senile, dallo smaltimento del colesterolo alla formazione dei globuli rossi, dalla rigenerazione delle cellule epatiche alla ricostituzione di pelle, capelli e unghie.

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