Il topinambur o Helianthus tuberosus L. è un vegetale appartenente alla famiglia dei tuberi, un po’ come una patata ma con tantissime incredibili proprietà e per questo sempre più utilizzato nella cucina moderna. Un ortaggio chiamato in modi differenti, tartufo di canna, patata del Canada, patata selvatica proprio in quanto molto simile per forma alla patata tradizionale. Girasole tuberoso, carciofo di Gerusalemme. Infine, topinambur, pianta erbacea proveniente dal nord dell’America, dove la radice è tutt’ora utilizzata per la preparazione di vari piatti. Il sapore è molto delicato, per questo può essere il protagonista di tantissime ottime ricette, inoltre mangiato persino crudo e con tutta la buccia. Presentano uno strato di pelle molto sottile e digeribile che solitamente può anche essere lasciata. La cosa importante, che vale un po’ per tutti gli ortaggi e frutta è quella di far sempre molta attenzione e lavare in maniera accurata, anche con l’ausilio di uno spazzolino.

Le sue proprietà sono diverse ed è un alimento consigliato persino per i diabetici. Contiene potassio, calcio, magnesio, ferro, selenio, e vitamine A, C ed E, ma soprattutto pochissime calorie per tanto gusto. L’alto contenuto di fibre rende il Topinambur ideale per coloro che vogliono seguire una dieta ipocalorica o per chi soffre di stitichezza, favorendo il corretto funzionamento dell’intestino.

Un disintossicante naturale che aiuta l’organismo a contrastare persino raffreddori e infiammazioni, ottimo antisettico, il quale contribuisce ad aumentare le difese immunitarie, accelerando il proprio metabolismo.

Un ortaggio questo che si adatta ad ogni piatto, primi, zuppe, contorni, insalate, fino a delle vere e proprie chips di Topinambur, e tanto altro per chi ha tanta fantasia e vuole assaporare un alimento gustoso e nutriente. Crudo, al forno, bollito, fritto, un alimento che si presta davvero in modo versatile a ogni esigenza, per dare un pizzico in più al cibo.

Il topinambur è anche facile da trovare oltre al fatto che si conserva per diversi giorni, con un tempo di cottura breve. Può essere dunque cucinato in sostituzione delle tradizionali patate, unendolo con funghi, noci, carne, pomodori, ecc, perfetto anche per semplicissime purè. Insalata, pasta, frittata, vellutata, risotti. Per qualche ottima ricetta potete consultare greenme.it. Presso i rivenditori è addirittura possibile acquistare la farina di Topinambur. Solitamente aggiunta ad altre farine consente di essere consumata da diabetici, celiaci e soggetti con gravi disturbi intestinali.

Attenzione però, come tutte le cose è sempre bene non esagerare mai. Per prima cosa, potrebbe scatenare delle allergie, mal di pancia e dermatiti da contatto. Soprattutto per chi è sensibile alle Asteraceae di cui fanno parte persino la lattuga, radicchio, carciofo, tarassaco, camomilla, il girasole e tra questi anche il topinambur. Assunzione di quantità elevate d’inulina presente anche in questo ortaggio, può provocare diarrea. Quindi non bisogna assumere grandi quantità giornaliere di questo alimento.

 

 

 

 

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