L’alluce valgo o comunemente chiamato cipolla, è una malformazione ossea che interessa una parte del piede, in particolare colpisce l’alluce, portando l’osso alla base in fuori, così da creare una sorta di callo sporgente che con il passare del tempo peggiora e spesso si infiamma causando fastidio e dolore.

Una deformità che può avere anche gravi ripercussioni sull’apparato muscolo-scheletrico, visto lo spostamento del peso e una scorretta postura, oltre alle possibili difficoltà nel camminare, e se non opportunamente trattato potrebbe richiedere un intervento chirurgico. Una soluzione che deve essere opportunamente valutata caso per caso dagli esperti in base a una serie di variabili. Come l’età, i sintomi e la loro gravità, lo stile di vita, le aspettative in merito all’intervento. In quanto intervenire chirurgicamente per sistemare l’osso spesso non garantisce una perfetta mobilità delle dita, ripercuotendosi sulle abilità sportive ad esempio di una persona. Inoltre, non ci sono garanzia che l’alluce dopo sarà perfettamente dritto o senza dolore.

Vi sono invece dei casi in cui l’alluce valgo non da particolari problematiche o dolori, ma esteticamente poco apprezzato.

Le cause di questa deformazione dell’osso del piede possono essere diverse, anche qui la componente genetica ha un certo peso. Sono ricompresi anche i soggetti che presentano alterazioni del piede, come i piedi piatti, con molte più probabilità di sviluppare questo tipo di disturbo durante la crescita.

Altri fattori scatenanti possono essere imputabili ad altre patologie, come malattie autoimmuni e degenerative. Infine, le calzature è un aspetto che non va sottovalutato, in particolare per quanto riguarda la fase di aggravamento di questo disturbo, dovuto allo sfregamento dell’osso alla scarpa. Esiste piuttosto una relazione tra l’alluce valgo con una postura scorretta.

I sintomi dipendono molto dalla gravità del problema, in generale comincia a essere un ostacolo nel momento in cui si avverte dolore, in particolare rilevato al primo dito del piede, che porta inevitabilmente ad abitudini errate sia nella stessa postura che nel deambulare con conseguenze su tutto l’apparato scheletrico. Infatti, il dolore può protrarsi coinvolgendo i metatarsi generando quella che viene definita come metatarsalgia da sovraccarico. Un dolore alla parte anteriore del piede, causata da un sovraccarico continuo dell’avampiede e l’alluce valso è una delle cause, oltre a borsite, l’artrite, anomalia del muscolo del polpaccio, una deformità congenita del piede ecc.

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Altri sintomi possono essere arrossamento, intorpidimento e gonfiore, ispessimento della pelle che sembra quasi callosa e dura. Come accennato tutto questo porta in molti casi a una difficoltà nel camminare, addirittura con modifiche della forma del piede.

Oltre all’intervento chirurgico, le soluzioni per l’alluce valgo possono essere diverse, utilizzate non tanto per eliminare il problema, quanto al fine di limitare le conseguenze.

Ad esempio in caso di dolore, impacchi di ghiaccio sono ottimi per anche per ridurre l’infiammazione. Prima di tutto evitare di stare in piedi per lunghi periodi di tempo, inoltre la cosa molto importante è scegliere e indossare scarpe adeguate evitando tacchi eccessivi che potrebbero portare a un peggioramento della situazione.
Eventualmente anche i plantari da adattare alle scarpe, distanziali oppure cuscinetti e stecche speciali. Tutte soluzioni il cui scopo è quello di provare a riallineare le ossa del piede, evitare un sovraccarico della parte anteriore e contrastare il dolore. In casi estremi e come ultima soluzione si può ricorrete all’intervento chirurgico. Spesso vengono anche consigliati dei trattamenti di fisioterapia e farmaci in particolare per ridurre dolore e infiammazione.

Questa patologia può dunque aggravarsi nel tempo e avere conseguenze anche gravi su tutte le articolazioni sovrastanti, quali piede, caviglia, ginocchio, persino anca e su tutta la colonna vertebrale, divenendo nel complesso un disturbo sempre più doloroso e difficoltoso. Significa che non bisogna trascurarsi e in tutti i casi chiedere il consiglio del medico che potrà consigliarvi il miglior modo per intervenire al fine di arginare il problema.

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