La Psoriasi è una malattia legata al sistema immunitario, che si manifesta principalmente attraverso l’insorgenza di vere e proprie lesioni cutanee che provocano spesso prurito e dolore. Questa è la forma in assoluto più diffusa della patologia, ma non la sola. Infatti, l’infiammazione non può essere classificata esclusivamente come una malattia della pelle. In quanto in moltissimi casi è associata a una forma di artropatia infiammatoria o anche indicata come artrite psoriasica che può colpire varie parti del corpo. Provoca in questo caso rigidità a livello delle articolazioni e di conseguenza dolore e gonfiore. Inoltre la situazione si complica in quanto spesso questa patologia infiammatori si associa alla presenza di disturbi che colpiscono altri organi, come il cuore, polmoni, reni, fegato ecc.

Una malattia multiorgano che va ad incide sull’intera qualità della vita di una persona. Soprattutto quando le lesioni sono particolarmente evidenti le conseguenze possono incidere negativamente sulla psiche di un uomo portando a disturbi ben più gravi. La sfera sociale e spesso anche intima è compromessa, infatti pazienti affetti da Psoriasi tendono a isolarsi fino al rischio di vere proprie forme di depressione. Questa malattia limita fortemente le proprie aspettative in tantissimi ambiti, come il lavoro e ovviamente anche lo sport. Senza escludere le cure mediche spesso insostenibili, con un impatto economico importante.

La Psoriasi è per lo più classificata come una malattia genetica assolutamente non contagiosa. Colpisce sia donne che uomini in ugual misura, anche se degli studi hanno evidenziato che è soprattutto il sesso femminile a risentire delle conseguenze spiacevoli della malattia. Una patologia questa da cui non si può mai guarire completamente, vi sono dei modi però per poterla prevenire e limitarne gli effetti.

La cosa più importante è essere consapevoli che la psoriasi dipende dalla combinazione di vari fattori, quindi la predisposizione genetica risulta una delle variabili imputabili della sua insorgenza. La manifestazione della malattia è data da alcuni fattori scatenanti. Il primo nella lista è lo stress eccessivo, uno stile di vita non appropriato, alcool, fumo, la presenza di altre patologie, farmaci, l’assunzione di sostanze. In alcuni casi anche la carenza di vitamine.

Tutti eventi che portano a un indebolimento del sistema immunitario, causa principale del manifestarsi della psoriasi. Dunque è lo stesso sistema immunitario, che impazzisce e attacca le cellule sane. Di conseguenza avviene una produzione smisurata di nuove che non possono terminare il proprio ciclo vitale, spinte dalle sempre nuove cellule che il corpo produce senza sosta, emergono in superficie causando sulla pelle placche ruvide e squamose.

La psoriasi può presentarsi in ogni punto del corpo, solitamente però le parti più colpite sono soprattutto gomiti, ginocchia, viso, palmi delle mani e piante dei piedi, cuoio capelluto e schiena. Il problema emerge spesso in fase di diagnosi, in quanto capita che sia confusa con altre infiammazioni della pelle, come dermatiti atopiche, eczema e sifilide. Ovviamente è di fondamentale importanza capire di che tipo di psoriasi si tratti, se pustolosa, invertita, eritrodermica, a placche oppure guttata. Ognuna di queste forme presenta caratteristiche differenti e i trattamenti sono quindi altrettanto diversi. Questo significa che l’infiammazione non va curata allo stesso modo. Vi sono terapie varie soprattutto di tipo farmacologico che variano in base alla fase di manifestazione della patologia e alla tipologia di psoriasi che viene diagnosticata.

In genere si può affrontare con fototerapia, farmaci. I trattamenti topici, usati nelle forme lievi, si tratta di farmaci emollienti al fine di ammorbidire la parte dove sono presenti le squame in modo da poterle rimuovere.

Oggi sono anche utilizzati dei farmaci biologici, con lo scopo di ridurre l’infiammazione, colpendo direttamente le cellule dei sistema immunitario che si riproducono in eccesso. Per approfondimenti sul tema potete consultare doctor33.it

Curare questa malattia definitivamente non è possibile ma seguendo una vita equilibrata, senza eccessi e un’alimentazione sana, potrete prevenirne l’insorgenza. In ogni modo se avete delle persone in famiglia che sono affette da questa malattia potete consultare un medico specialista, che vi aiuterà a capire meglio come affrontarne l’insorgenza e soprattutto cosa fare per evitarla.

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