La prostata è una parte anatomica assai importante per l’uomo, avendo un ruolo fondamentale sia per la corretta espulsione delle urine che per la capacità riproduttiva, implicata infatti nella produzione stessa del liquido seminale. Una ghiandola di piccole dimensioni il cui corretto funzionamento diviene essenziale per svolgere una vita tranquilla senza complicazioni. Purtroppo però è altrettanto spesso protagonista di disturbi anche gravi, soprattutto avanzando con l’età. Nello specifico si assiste a un suo inevitabile ingrossamento, che viene generalmente indicato come iperplasia prostatica benigna (IPB). Questo aumento di dimensioni causa purtroppo delle conseguenze sui tessuti circostanti, comprimendo infatti la vescica, da qui cominciano i primi seri disturbi al sistema urinario. Una situazione comunissima, legata probabilmente a una questione di cambiamento ormonale che avviene nell’uomo raggiunta una certa età.

Differisce invece, l’infiammazione della prostata, che può colpire a qualunque età, persino i giovani, conosciuta anche come prostatite. In questo caso l’origine può essere di due tipi, batterica, dovuta a parassiti provenienti dall’urina, quindi la causa molto probabilmente legata al cibo, nello specifico all’alimentazione sbagliata o a un problema d’intestino. La prostatite batterica si trasforma in cronica, nel caso in cui i batteri permangono per diverso tempo nella prostata, anche dopo essersi sottoposti a una adeguata terapia farmacologica. I rapporti sessuali inoltre, rappresentano una delle principali cause delle infezioni, dovuti alla risalita di agenti patogeni fino all’uretra.

L’infiammazione alla prostata però, non necessariamente è causata da batteri, ma si pensa che anche altri fattori possono portare a questo tipo di disturbo. Come ad esempio un periodo particolarmente stressante, problemi ai tessuti nervosi, un trauma fisico, o anche stipsi, coito interrotto per accumulo di sangue o secrezioni, persino astinenza sessuale prolungata.

Solitamente i sintomi per chi presenta un problema di prostata, sono difficoltà o dolore durante la minzione, si può anche verificare sangue nelle urine, persino nel liquido seminale. Sensazione di urinare spesso e pesantezza al basso ventre, inclusi i dolori alle ossa e alla schiena in particolare. Spesso si verificano febbre, nausea, vomito e senso di stanchezza.

Infine, da non sottovalutare anche le ripercussioni ai meccanismi eiaculatori e la trasmissione degli impulsi nervosi che regolano l’erezione. Infatti, si possono riscontrare persino dolori al pene, ai testicoli e calo della libido. Poi vi è una condizione in cui non si verificano sintomi chiari ma esiste un disturbo reale, magari scoperto per problemi d’infertilità o altro.

Uno dei nodi cruciali è infine il tumore alla prostata, incubo di tutti gli uomini, con importanti ripercussioni sulla vita sessuale. Per approfondimenti potete consultare corriere.it

Quando si parla di prostatite, esistono delle predisposizioni genetiche, quindi una certa rilevanza assume anche l’aspetto ereditario, oltre ai traumi, problemi alla vescica e rapporti sessuali non protetti.

E’ possibile prevenire la prostatite partendo dalla propria alimentazione, seguendo uno stile di vita sano, il che comprende anche movimento e attività fisica. Significa, mangiare tanta frutta e verdura, non lasciarsi andare agli eccessi, evitare troppo dolci e grassi soprattutto di origine animale. Niente fumo, alcolici, limitare anche spezie, pepe e peperoncino. Piuttosto, tante vitamine e magnesio, scegliete alimenti con proprietà’ antiossidanti, che consentono di prevenire o ridurre l’infiammazione che interessa il basso tratto urinario, cioè prostata e vescica.

L’attività sessuale è un altro modo per prevenire un disturbo alla prostata, in quanto evita l’accumulo di secrezioni nella ghiandola, impedendo la comparsa d’infezioni, evitando il più possibile il coito interrotto. Infine, bere molta acqua, consigliato in generale per tutti a prescindere dalla presenza o meno di problemi di prostata.

Un altro importante consiglio è quello di recarsi dal medico appena si avvertono i primi disturbi, soprattutto se il problema riguarda la sfera sessuale. Infine, un controllo ogni anno può davvero risultare utile per la propria salute, soprattutto se si comincia a essere avanti con l’età.

 

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