La Sclerosi multipla è una malattia di cui molto spesso si sente parlare che colpisce soprattutto il genere femminile, soggetti tra i 20 e i 40 anni. Si tratta di un grave disturbo che coinvolge il sistema nervoso centrale provocando lezioni gravi in seguito a una infiammazione diffusa in più parti. Infatti, può colpire occhi, cervelletto, midollo spinale, con gravi conseguenze. Da qui deriva la dicitura multipla.

Concretamente la sclerosi multipla è causata dallo stesso sistema immunitario, il quale va a colpire direttamente il sistema nervoso centrale. Oggi nonostante i progressi scientifici non ci si pronuncia sui fattori responsabili di questa gravissima malattia. L’ipotesi è che ci sia una connessione tra una componente genetica, legata alla suscettibilità di ciascun individuo, combinata ad alcuni fenomeni ambientali. Infatti, l’incidenza della malattia è registrata in maggiore percentuale in paesi lontani dall’equatore piuttosto che quelli in prossimità dello stesso. Variazioni geografiche, demografiche come sesso ed età, oltre a eventuali infezioni pregresse ecc.. Molti sono gli studi che si rifanno anche alla probabilità di una incidenza rilevante sull’insorgenza o meno della malattia, con riferimento al funzionamento del sistema immunitario (immunologia). Per approfondimenti potete consultare scienze.fanpage.it

Questa malattia non presenta per tutti lo stesso decorso, infatti è possibile distinguere diversi tipi di sclerosi multipla. Significa che non tutti gli individui vanno in contro a un peggioramento costante. Ad esempio i soggetti con Sclerosi multipla recidivante con remissione, sono coloro i quali presentano la malattia con fasi di peggioramento delle funzioni celebrali a cui segue un parziale o totale recupero. In quella primaria progressiva si verifica un peggioramento graduale senza fasi di recupero.

La Sclerosi multipla progressiva secondaria, comprende una fase in cui la malattia si manifesta con picchi di peggioramento alternati a momenti di totale o parziale recupero. Alcuni soggetti però passano alla fase secondaria, in cui si assiste a un aggravamento costante della sclerosi, con rari momenti di ripresa. Infine, la Sclerosi multipla progressiva con ricadute, fase in cui i soggetti affetti dalla malattia hanno un costantemente decadimento, con peggioramento grave delle funzioni neurologiche. La fase peggiore di tutte, in quanto l’individuo continua ad aggravarsi senza momenti di ripresa.

La sclerosi multipla non colpisce soltanto gli adulti. Infatti, è possibile distinguere anche quella infantile, pediatrica prima dei 12 anni e adolescenziale dai 12 ai 18. In questi casi la sintomatologia è differenza, nei piccoli si verifica la comparsa contemporanea di più sintomi, di conseguenza la difficoltà maggiore di diagnosticare tale malattia. In quanto colpisce diverse aree del sistema nervoso centrale, accompagnato anche da cefalea e convulsioni. Nei bambini l’insorgenza della malattia combina la predisposizione genetica con carenza di vitamine, in particolare della vitamina D; risposta immunitaria a infezioni virali; esposizione al fumo passivo.
I sintomi risultano essere davvero tantissimi, quelli più comuni sono: debolezza, tremori, vertigini, stanchezza, perdita di equilibrio, chiare difficoltà a esprimersi verbalmente, rigidità muscolare; disturbi cognitivi e del comportamento.

La frequenza dei sintomi può decisamente aumentare generalmente in base alla gravità e la durata della malattia. Attualmente non esiste una cura, solo dei farmaci che in grado quantomeno di rallentare il decorso. Agiscono in modo da diminuire la frequenza e l’intensità degli attacchi, riducendo l’accumularsi delle lesioni nel cervello e rallentando così il decorso della malattia e le disabilità.

Comments

comments