L’omocisteina è con il colesterolo uno dei valori di maggior rilevanza per la prevenzione di molte malattie degenerative che interessano il sistema nervoso come l’Alzheimer e demenza senile. Allo stesso modo lo sviluppo di patologie dell’apparato cardiovascolare, infarto, ictus, trombosi, malattie vascolari senza escludere infertilità, cancro, spina bifida, fragilità ossea e persino stati depressivi.

L’omocisteina è un amminoacido che possiede un ruolo molto importante per la trasformazione e sintesi delle proteine dei nostri tessuti. Viene introdotto nel nostro organismo con la dieta e metabolizzato dalla metionina, un altro aminoacido essenziale. La sua trasformazione richiede la combinazione di diversi componenti tra cui alcune vitamine appartenenti al gruppo B, come l’acido folico B9, B12, B6, B2 che diventano fondamentali per mantenere livelli adeguati di omocisteina nel sangue.

I problemi cominciano quando questo valore raggiunge alti livelli, al di sopra della soglia considerata sicura 13 micromoli per litro (μmol/L) , aumentando il rischio di erosione delle pareti dei vasi sanguigni e tutte le possibili conseguenze.

Alti livelli di omocisteina o detta iperomocistinemia è una situazione che può verificarsi per diversi motivi, come per esempio carenza di vitamine del gruppo B e D, presenti in vari alimenti, come cereali, verdure, uova, carne, pesce e prodotti caseari. Un’alimentazione povera di frutta e verdura, e poco varia, può causare spesso carenze e un graduale aumento delle concentrazioni di omocisteina.

Ci sono anche tanti altri fattori di rischio che concorrono all’aumento di questo aminoacido, in caso si stia assumendo alcuni farmaci e a seguito di patologie come l’ipotiroidismo o un’insufficienza renale. Difetto genetico; psoriasi; artrite; lupus; sindrome metabolica; sclerosi multipla; SLA. Di una certa rilevanza anche condurre un vita sedentaria; l’assunzione di troppa caffeina, alcool e fumo e inquinamento.

Alti livelli di omocisteina  potrebbero non manifestarsi con dei sintomi specifici, a meno che non siano associati alla carenza di vitamine B e B12, in questo caso è possibile avvertire senso di nausea, vertigini, perdita di appetito, stanchezza e spossatezza, diarrea, formicolio a piedi e mani e tachicardia.

In gravidanza avere l’omocisteina troppo alta equivale a elevate probabilità di aborto spontaneo soprattutto nelle prime settimane di gestazione, per un’eccessiva coagulabilità del sangue con la tendenza a formare coaguli, bloccando dunque il flusso sanguigno verso la placenta. Alcuni però sono scettici ad affermare questo collegamento. Basta un semplice prelievo del sangue per accertarsi dei valori di questo aminoacido e nel caso sia elevato non bisogna di certo disperarsi. E’ possibile che il medico prescriva degli integratori di vitamine e acido folico e vi consigli di seguire una dieta sana con un regime alimentare più vario con tanta frutta e verdura possibilmente cruda, associandolo ad attività fisica nel limite del possibile.

Inoltre è consigliato ridurre il consumo di grassi saturi, prediligendo carni bianche e magre, legumi, cereali e attenzione al sale, meglio le spezie per insaporire le vostre ricette.

Quindi preparatevi a un nuovo stile di vita più sano ed equilibrato, sono di certo quello che ci vuole per essere sani e prevenire malattie cardiovascolari che continuano a essere una delle principali cause di morte soprattutto nei Paesi Occidentali.

I rischi per la salute sono di certo ridotti quando i valori dell’omocisteina risultano essere più bassi rispetto alla norma, non vi sono particolari sintomi  legati a questa condizione. I soggetti con questo valore al di sotto della soglia sono coloro che seguono per lo più una dieta povera di grassi oppure chi ha uno stile di vita attivo.

 

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