Il ciclo mestruale è un evento molto naturale per le donne, ma riflettendoci bene, come lo spieghereste a chi non ha alcuna idea su tale argomento. Sembra così normale che mai avremmo pensato di doverlo raccontare ai nostri figli, per questo quando il problema si presenta i genitori entrano in crisi, anche perché inevitabilmente il ciclo mestruale e la sua spiegazione implicano spesso qualche accenno al sesso, che tutt’oggi è sempre un argomento che nessun genitore vorrebbe affrontare.

Per cominciare, ma allora che cos’è il ciclo mestruale? La risposta è abbastanza semplice, si tratta di una perdita di sangue che viene espulsa dall’organo genitale femminile ogni mese. Un evento fisiologico che accomuna tutte le donne. La presenza del sangue è in realtà solo la parte finale di un processo molto più lungo, che ha inizio quando gli organi dell’apparato riproduttore femminile generano una piccolissima pallina più precisamente detta ovulo che raggiunto l’utero attende per essere fecondato, se questo non avviene il corpo lo elimina ed ecco giunto il ciclo mestruale, il primo anche detto menarca.

Affrontare questo argomento per la prima volta con la propria bambina è un’impresa ardua, ma non bisogna andare nel panico. Infatti, la cosa più ovvia da fare è prepararsi e sapere come rispondere alle domande in maniera più tranquilla e semplice possibile. L’argomento va affrontato magari in maniera differente anche in base all’età del bambino o della bambina, sicuramente a una ragazzina di 13 anni che ha il ciclo per la prima volta, o che fa delle domande sul tema è chiaro che un accenno al sesso e ancora di più alla gravidanza non può essere tralasciato. Persino in questo caso però è fondamentale affrontare la conversazione serenamente senza tensioni o vergogna.

Sono abbastanza comuni i casi in cui le bambine, persino le più piccoline facciano delle domande sull’argomento proprio ai genitori, spesso per aver sentito qualcosa dalle coetanee. Prima di tutto si cerca di capire cosa e quali sono le informazioni che si hanno e da li dare maggiori dettagli o chiarimenti. Ricordate sempre che bisogna instaurare una certa complicità con la propria bambina, soprattutto su questi argomenti. Allora meglio cogliere l’attimo ed essere disponibili senza mai tirarsi indietro, non c’è un momento preciso o un età precisa in cui si deve dire o non dire. La cosa migliore è essere aperti e accogliere senza vergogna le richieste dei propri figli.

Nel caso in cui vengono rivolte delle domande sul ciclo mestruale, la semplicità è la chiave segreta, non sono necessari termini tecnici. Partite dall’inizio, dal significato, la durata, la sindrome premestruale o la possibilità di avere mestruazioni dolorose. Laddove sia il caso fino alla contraccezione, sesso, gravidanza e malattie sessualmente trasmissibili.

Il ciclo mestruale non deve essere vissuto come un evento traumatico, questa è la regola generale, quindi non perché la propria esperienza sia stata negativa allora anche quella della vostra bambina debba essere tale. Bisogna trattare la cosa come un evento normalissimo, magari prima che avvenga, in modo che la bambina sia già preparata ad affrontare la situazione, che oggi sembra essere sempre più precoce.

Persino per i maschi potrebbe presentarsi una situazione analoga, in quanto i bambini sono molto attenti a queste cose e altrettanto curiosi. Allora meglio approfittare e spiegare con parole adatte cosa succede e perché. Sbagliato evitare l’argomento e una cosa importante è quella di anticipare le informazioni e il confronto con le coetanee che spesso possono generare ansia e tensioni inutili.

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