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In molti non hanno idea di cosa sia la garcinia Cambogia, nominata e utilizzata sempre più spesso nelle diete come integratore alimentare, alcuni la definiscono una pianta miracolosa che facilita la perdita di peso. Sarà veramente così oppure c’è dietro qualcosa?

Prima di tutto è bene avere qualche informazione sulla composizione e la provenienza. Si tratta infatti di un vegetale originario dell’Indonesia e del Pakistan, che prende il nome proprio dalla regione da cui essa proviene, la Garcinia. Denominata anche tamarindo del Malabar, della famiglia delle Clussiaceae, arbusto tropicale sempreverde. Si caratterizza per avere una corona circolare che cresce dai 4 ai 7 metri in altezza, foglie dure, larghe e allungata. Esso produce dei piccoli frutti carnosi, contenenti una polpa gialla dal gusto dolce. Somiglianti a piccolissime zucche, la vera magia deriva non proprio dalla sua buccia che sembra contenga acido idrossicitrico (HCA). Esso ha un azione modulatrice sul metabolismo dei lipidi, favorendo la riduzione della massa grassa e la perdita di peso.

La garcinia Cambogia è conosciuto come un potente integratore che faciliterebbe il dimagrimento, perché i suoi effetti limitano il senso di fame, riducendo così l’ammontare di calorie consumate. Limita l’assorbimento di zuccheri e dei carboidrati, trasforma in energia i grassi non utilizzati dal corpo. Serve anche per equilibrare il metabolismo dei grassi e utilizzato come leggero lassativo, oltre ad aiutare la digestione, ottimo contro i reumatismi. Innalza i livelli di serotonina e in ultimo aiuta a bruciare il grasso addominale.

Però in verità le opinioni sono spesso contrastanti sui miracoli del garcinia Cambogia ed esistono anche delle controindicazioni. Iniziando dal dosaggio, come in tutto ci sono dei limiti, soprattutto perché assumere troppo acido idrossicitrico potrebbe anche avere delle controindicazioni, come ad esempio gravi effetti gastrointestinali. Inoltre, assolutamente sconsigliato ai pazienti che soffrono di coliti o malattie infiammatorie intestinali anche croniche. Persino in soggetti con patologie gravi come Alzheimer, diabete perché può interferire con i trattamenti. Da evitare in gravidanza e durante l’allattamento. Infine il sovradosaggio potrebbe avere delle controindicazioni come mal di testa, nausea e vomito.

Il consiglio è quello di seguire sempre un’alimentazione sana ed equilibrata senza mai sostituirla completamente con alcune integratore. L’attività fisica è un modo bello utile e sano per perdere peso e prevenire tantissime malattie. Tutto questo può essere affiancato da integratori sempre con un corretto dosaggio, possibilmente scegliendo solo prodotti di qualità e non scadenti, anche se questo significa spendere qualcosa in più.

Per approfondimenti sui vantaggi e controindicazioni degli integratori alimentari potete consultare blastingnews.com

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