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Tutte le donne almeno una volta nella vita hanno avuto la candida o la vaginosi. La prima, una fastidiosissima infezione vaginale che si manifesta con prurito, bruciore e perdita di muco biancastro spesso anche associato a cistiti. In realtà ne esistono vari tipologie, almeno 20 specie che possono provocare infezioni nell’uomo, la più comune è la Candida albicans. Un fungo che si diffonde nell’organismo intaccando diverse zone del corpo causando vere e proprie infezioni che se trascurate possono diventare anche pericolose. Le cause sono legate soprattutto all’abbassamento delle difese immunitarie quindi non può essere classificata come un’infezione da contagio. In questo caso anche stress eccessivo, terapie antibiotiche prolungate e persino una cattiva alimentazione può portare all’insorgenza dell’infezione. Inoltre, attenzione a quello che indossate, perché intimo sintetico o troppo stretto, potrebbe provocare candidosi anche prodotti per l’igiene intima sbagliati. Persino lavarsi troppo frequentemente può causare l’infezione.

La trasmissione sessuale, a differenza di altre infezioni vaginali non è considerata rilevante, anche se viene sempre consigliata la cura per entrambi i partners. La candida è un’infezione che si può manifestare anche durante pubertà, a seguito dei cambiamenti ormonali, in particolare nelle ragazze. Le donne incinte risultano esserne particolarmente soggette, ma in questo caso non vi sono rischi ne per la madre ne per il feto.

Infezione che può interessare bocca e gola, in questo caso viene indicata come candidosi orofaringea o mughetto. Tipica dei lattanti ma anche negli adulti, soprattutto in seguito al calo delle difese immunitarie o l’uso di particolari farmaci che ne favoriscono la proliferazione. Esiste invece, un tipo di candida che può diventare davvero pericolosa, quella invasiva. La sua particolarità è quella di entrare nel sangue per poi diffondersi in tutto il resto del corpo. Frequente nei pazienti ospedalizzati, con malattie critiche o che hanno subito trapianti; neonati prematuri. In questo caso la mortalità è molto alta addirittura del 40%, persino per i paziente che ricevono adeguate terapie antifungina con incremento delle resistenze antifungine. Parallelamente all’aumento d’infezione da Candida non albicans.

Infine, la classica candida vaginale, classificata come uno dei disturbi più frequenti nella donna, ma uomini non credete di essere al sicuro. Infatti, questo fungo può intaccare anche il sesso maschile, che sia mughetto o organo sessuale. In quest’ultimo caso si manifesta con arrossamento e irritazione. L’unica differenza è che nell’uomo la candida albicans può dare origine a un’infezione del glande, la parte terminale del pene. Essa risulta particolarmente arrossata e molto dolente, pruriginosa e gonfia, infiammazione che si può estendere anche al prepuzio.

Causata persino da scarsa igiene o per l’uso di saponi troppo aggressivi. Nella donna l’insorgenza del disturbo può essere legato persino all’uso di contraccettivi interni, oltre che l’assunzione di terapie a base di antibiotici. Un disturbo che può presentarsi nelle bambine e persino nelle neonate, associato a irritazione da pannolino.

La candida provoca oltre a prurito, anche gonfiore e irritazione causando dolore soprattutto durante i rapporti sessuali e minzione. La particolarità sono le perdite biancastre inodore, l’unico vero elemento che consente di capire se si tratta di candida e vaginosi. Quest’ultima infatti, è un’infezione di tipo batterica causata dall’alterazione della flora batterica. Non porta dolore o irritazione, ma la comparsa di perdite acquose o secrezioni dense che si riconoscono per lo sgradevole odore, con un peggioramento in particolare a seguito di rapporti sessuali e ciclo. E’ importante capire la differenza tra le due, in quante le infezioni vanno curate in maniera differente.

In genere basta una cura o terapia specifica per bocca, ma sempre bene consultare il medico per qualsiasi evenienza. Per approfondimenti potete consultare galileonet.it

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