Orzaiolo, un’infezione che colpisce l’occhio, si presenta come un rigonfiamento colpendo la parte interna o esterna delle palpebre, in particolare vicino all’attaccatura delle ciglia. Considerato uno dei disturbi oculari tra i più dolorosi oltre che esteticamente poco gradevole. Uno stato infiammatorio che non va confuso con il calazio, riconosciuto come una vera e propria ciste, anch’esso un rigonfiamento della palpebra che a differenza dell’orzaiolo non provoca alcun dolore. Per approndimenti potete consultare pazienti.it

L’orzaiolo è dunque un’infiammazione, come tale provocata da batteri della famiglia degli stafilococchi, responsabile di molti altri disturbi, come intossicazioni alimentari, follicoliti e brufoli. Essi si annidano alla base delle ciglia dove si trova la radice. Da qui si può dedurre che la causa principale di questo disturbo è principalmente la scarsa igiene. Il rischio di contagio è molto elevato e altrettanto semplice, visto che basta toccarsi gli occhi con le mani sporche, per favorirne la formazione. Per questo i bambini ad esempio sono molto esposti e i più a rischio.

Vi sono poi fattori che aumentano le probabilità di comparsa di questo disturbo. Come per esempio la predisposizione genetica, l’utilizzo di lenti a contatto o più semplicemente il trucco. Una dieta sbilanciata e soprattutto lo stress, un’altra delle cause principali dell’orzaiolo. Questo perché l’organismo in questi casi è più esposto e non adeguatamente in grado di difendersi.

La blefarite è un’altra condizione che favorisce la comparsa dell’orzaiolo. Si tratta di un’infiammazione cronica che si manifesta con un’irritazione del bordo palpebrale. Permettendo l’accumulano di resti microscopici di cute desquamata che tendono a irritare ulteriormente la parte interessata.

Questo però non è l’unico fattore scatenante. Infatti, l’orzaiolo potrebbe essere anche legato a un abbassamento delle difese immunitarie o persino dovuto a cambiamenti ormonali. Un disturbo piuttosto diffuso che non ha effetti dannosi sulla vista, solo molto fastidioso, che può colpire tutti indistintamente, uomini, bambini e donne persino durante la gravidanza.

Si presenta come fosse un brufolo, cioè un rigonfiamento di colore rosso con una secrezione gialla, dovuta alla presenza di pus, con al centro spesso un follicolo delle ciglia. Tale rigonfiamento è solitamente molto doloroso e fastidioso anche solo allo sbattere delle ciglia, associato alla sensazione di corpo estraneo nell’occhio, soprattutto se nella parte interna della palpebra. Inoltre, altrettanto spesso può essere accompagnato a lacrimazione e sensibilità alla luce. La cosa positiva è che l’orzaiolo si risolve in un paio di giorni e spesso senza intervenire. In altri casi, soprattutto se il disturbo persiste o si tratta di bambini, allora sarebbe utile chiedere il parere del medico che potrà suggerire diverse soluzioni come qualche pomata o un collirio.

Vi sono però dei metodi assolutamente naturali che possono aiutare ad alleviare il fastidio e curare rapidamente il disturbo. Come per esempio impacchi di acqua calda uniti a sale per disinfettare, a camomilla o aloe vera direttamente sul rigonfiamento, che tende a ridurre lo stato infiammatorio e dare sollievo. Basta utilizzare una piccola garza, sconsigliato il cotone che può lasciare dei residui, immergerla nell’acqua calda e applicare sulla parte interessata. Un altro rimedio è l’utilizzo di una fogliolina di menta lavata e spezzettata, applicata sulla zona interessata per almeno un paio di volte al giorno; o anche foglie di cavolo, scaldate a vapore per ammorbidirle e messe direttamente sull’orzaiolo ancora tiepide. Infine, un infuso ottenuto con 5 cucchiai di eufrasia essiccata in ¼ di litro di acqua bollente, tamponando sempre con una garza sterile. Solo in casi estremi si ricorre all’incisione, quando l’ascesso è davvero molto esteso e vi sono gravi rischi per l’occhio.

La stessa cosa vale per i bambini. L’unico modo per prevenire l’orzaiolo è sicuramente quello di porre maggiore attenzione all’igiene sia di mani che di viso e palpebre, ma la cosa in assoluto più importante ridurre lo stress.

Comments

comments