L’ovulazione è un processo fisiologico naturale che avviene nella donna all’incirca un paio di settimane prima dell’arrivo del ciclo mestruale. Tecnicamente si indica il momento in cui l’ovaio espelle l’ovulo, generato al fine di essere fecondato dallo sperma per dare inizio a una nuova vita. In caso contrario espulso attraverso la mestruazione successiva.

Un evento che avviene ogni mese, determinato dalla produzione di particolari ormoni femminili, che solitamente, ma non per tutte le donne, sono associati ad alcuni sintomi, i quali diventano fondamentali per capire e avere informazioni sul nostro periodo fertile. Come per esempio, perdite di muco differenti, alcune donne avvertono anche leggeri fastidi alla schiena, male al seno e sensazione di gonfiore, dolore al basso ventre, maggiore desiderio sessuale, sono associabili proprio al momento dell’ovulazione. Sensazioni che possono essere indicative in tal senso.

La cosa più importante prima di capire come avviene il calcolo dell’ovulazione, è che non risulta possibile dare dati precisi in quanto ogni donna ha i propri tempi fisiologici. Quindi impossibile generalizzare, ma approssimare il momento dell’ovulazione, a maggior ragione se si vuole evitare una gravidanza. Volendo dare un’indicazione possiamo affermare che questo processo fisiologico si verifica all’incirca 14 giorni prima del ciclo mestruale, il calcolo va fatto dal primo giorno di ciclo.


Attenzione però, perché l’ovulazione è una cosa in parte diversa dal periodo fertile. Non si può pensare però che dall’ovulazione all’espulsione dell’ovulo, siano appena 24 ore, si possano tranquillamente avere rapporti sessuali nei giorni che la precedono. Infatti, per chi ancora avesse dubbi il periodo a rischio è di almeno di 5 giorni.

Il periodo fertile si stabilisce in base alla capacità di sopravvivenza degli spermatozoi, che varia dai 3 ai 5 giorni. Significa che c’è la possibilità di rimanere incinta anche 4 giorni prima dell’ovulazione. Per chi ha un ciclo regolare di più o meno 28 giorni, facendo un calcolo veloce di 28-14=14, il periodo a rischio comincerà già al 9/10 giorno dal termine del vostro ciclo mestruale.
In genere si pensa che per chi ha un ciclo regolare sia più semplice e sicuro fare un calcolo dell’ovulazione, in realtà, come già accennato sopra, mai fidarsi al 100%, ma imparare a osservare il proprio corpo può diventare una risposta molto più sicura, persino per coloro che hanno un ciclo irregolare, anche se non affidabile al 100%.

In ogni modo le modificazioni del muco cervicale rappresentano uno tra gli indicatori più precisi dei giorni fertili. La secrezione vaginale, quindi il muco risulta essere maggiormente abbondante, trasparente e di consistenza acquosa e può estendersi anche fino a 7/8 centimetri tra le dita. A ovulazione avvenuta il muco cervicale cambia e si inspessisce, diventando bianco e consistente fino alla mestruazione successiva.

Esistono diversi metodi per stabilire e calcolare l’ovulazione e il periodo fertile, come ad esempio la rilevazione della temperatura basale, in quanto essa sale fino a 37 nei tre giorni precedenti all’ovulazione.

Un metodo che non permette di conoscere con precisione quando saranno i giorni fertili, ma utile per sapere se l’ovulazione c’è stata. In commercio esistono anche degli stick o dispositivi digitali per sapere con maggiore precisione quando è il periodo fertile, attraverso la rilevazione di alcuni ormoni semplicemente con l’urina. Attenzione però perché non sono affidabili soprattutto per chi ha un ciclo non regolare.

Il consiglio per chi volesse evitare una gravidanza è quello di utilizzare comunque un contraccettivo, in quanto non si può mai essere sicuri, esistono delle condizioni che possono far variare il ciclo mestruale, di conseguenza la regolarità non è prevedibile sempre.

Per approfondimenti potete consultare passionemamma.it

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