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Il paracetamolo è un farmaco molto diffuso e conosciuto, utilizzato soprattutto come analgesico, antipiretico e antidolorifico contro febbre e dolore.  Durante il ciclo mestruale, per dolori articolari, mal di denti, dolori muscolari, mal di testa o per semplici raffreddori e influenze di lieve entità, assunto spesso in combinazione con altri farmaci come ad esempio zerinol, actidue, indicati per le contro le affezioni delle vie respiratori, raffreddore e sinusite. Infatti, è valutato come farmaco a basso rischio e per questo a bassi dosaggi può essere somministrato a neonati e assunto persino in gravidanza. Attenzione però a non fare combinazioni strane tra paracetamolo e farmaci, prima è necessario sempre chiedere un parere medico o informarsi per evitare effetti indesiderati.

Uno dei farmaci più conosciuti e utilizzati nel mondo. Scoperto come medicina addirittura nel 1893, grazie al tedesco Joseph Von Mering. L’impiego clinico risale solo alla metà del XX secolo che il paracetamolo iniziò a essere ampiamente impiegato, in grado di ridurre il dolore e l’abbassamento della temperatura corporea. La sua caratteristica più importante è la sua semplicità di sintesi, l’ efficacia e la sicurezza.

In Italia, il principio attivo giunge finalmente sul mercato nel 1957, conosciuto come Tachipirina. Oggi anche Efferalgan e Perfalgan, ma si stanno diffondendo i generici medicinali del paracetamolo, con la stessa composizione ma prodotti da aziende diverse con prezzi inferiori.

La sua funzione è quella d’inibire il sistema nervoso centrale (SNC), cioè la produzione di sostanze responsabili della sensazione dolorosa, i prostanoidi.

Tra i più venduti e conosciuti, inoltre è acquistabile tranquillamente senza ricetta medica. L’effetto del paracetamolo ha una durata di 4/6 ore, con inizio dell’azione analgesica e antipiretica entro circa 30 minuti successivi all’assunzione. Nonostante sia considerato molto sicuro, è sempre e comunque un farmaco, per questo esistono delle controindicazioni. Ad esempio, tra gli effetti collaterali sono stati riscontrati patologie del sangue, quali anemia, reazioni allergiche come eruzioni cutanee, orticaria, sindrome di Steven-Johnson, necrolisi epidermica, infine patologie renali.

Si tratta comunque di un farmaco ben tollerato e abbastanza sicuro, ma deve essere sempre dosato in maniera accurata per grandi e piccini.

Disponibile in compresse, bustine, supposte, sciroppo, fiale per intramuscolo ed endovena. Il dosaggio consigliato per gli adulti è di 1 compressa da 1000 mg ogni 4 ore per un massimo di 3 volte al giorno. Per i bambini invece il dosaggio è stabilito in base al peso corporeo e all’età, solitamente riportato all’esterno della scatola. Va ben per i dolori influenzali, febbre, mal di testa, mal d’orecchio ecc, però è bene tenere presente che non si tratta di un antinfiammatorio.

Gli studi inoltre hanno confermano, l’affidabilità, la tollerabilità e l’efficacia del paracetamolo nei bambini e in gravidanza per il trattamento degli stessi sintomi, ma anche la sua sicurezza gastrointestinale. Tanto che può essere assunto a stomaco vuoto senza pericoli. Indicandolo come il farmaco di prima scelta contro la gestione di febbre e dolori soprattutto in età pediatrica. Inoltre, non teme confronto con l’efficacia analgesica anche rispetto all’ibuprofene.

Non a caso il paracetamolo è l’unico antipiretico indicato anche nei neonati fino a 4/6 volte al giorno a differenza dell’ibuprofene che può essere utilizzato solo dai 3 mesi di vita in su.

La cautela nel dosaggio e la consulenza medica vale anche per le donne in dolce attesa, il paracetamolo non ha effetti sul feto ma è necessario rispettare le indicazioni mediche senza esagerare, nonostante considerato sicuro.

Non vi sono neanche particolari controindicazioni in caso di allattamento al seno, in quanto Il paracetamolo entra nel latte materno solo in percentuali inferiori rispetto alle quantità che possono essere assunte dal neonato.

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