L’ibuprofene è un farmaco molto conosciuto e utilizzato per tantissime patologie, come artriti, dolori muscolari, distorsioni e lesioni da sport, contusioni e stiramenti. Consigliato come antinfiammatorio, analgesico contro mal di testa,  mal di denti e patologie infiammatorie del cavo orale, come gengiviti e ascessi. Antipiretico per febbre e raffreddore, persino contro i dolori mestruali, crampi e mal di schiena. Agendo dunque sia sull’origine dell’infiammazione e allo stesso tempo riducendo la sensazione di dolore in tempi davvero brevi.

La sua efficacia quasi immediata è una dei tanti motivi per cui l’ibuprofene si distingue dal paracetamolo, utilizzato per lo più per gli stati febbrili, oltre alla sua azione maggiormente prolungata che va dalle 6 alle 8 ore contro le 4-6 del paracetamolo. Due farmaci molto diversi tra di loro che agiscono differentemente, infatti il primo ha un’azione antinfiammatoria e antipistrinica, mentre il secondo solo antipiretica e antidolorifica. Il paracetamolo non è ricompreso infatti tra i farmaci antinfiammatori, ma l’unico consentito in gravidanza e il più utilizzato contro febbre e raffreddore nei bambini.

L’ibuprofene è un farmaco comune disponibile in tutte le farmacie anche senza ricetta medica. In quanto considerato tra i FANS (farmaco anti-infiammatorio non steroideo) più sicuri ed è solitamente ben tollerato. Va comunque sempre preso con cautela in quanto si tratta di un farmaco, e come tale può causare alcuni effetti collaterali più o meno gravi, soprattutto se assunto per lunghi periodi di tempo in maniera continuativa. Gli effetti indesiderati sono per esempio, nausea, vomito, bruciore allo stomaco e difficoltà digestive, vertigini, ritenzione idrica, diarrea, dolore addominale, sensazione d’intorpidimento. Affaticamento, ipertensione, insufficienza cardiaca.

Nei casi più gravi può causare reazioni allergiche, soprattutto in pazienti che sono allergici all’aspirina. IN questi casi è possibile che dopo l’assunzione di ibuprofene si avvertano alcuni sintomi come orticaria ed eruzioni cutanee con vescicole,  gonfiore al viso, asma, rossore sul corpo e addirittura shock. Per questo prima di assumere qualsiasi farmaco anche quelli considerati innocui è importante consultare il medico, soprattutto se si è affetti già da altre patologie per cui lo stesso farmaco potrebbe addirittura essere controproducente.

L’ibuprofene e i suoi principi attivi si trovano in tantissimi farmaci, come moment, brufen, nurofen, cibalgina ecc. Si può assumere per via orale, topica con gel e creme da mettere direttamente sulla zona interessata o per intramuscolo, in questo ultimo caso ci vuole la ricetta da parte del medico,  che dovrà stabilire il dosaggio valutando attentamente il tipo d’infiammazione.

Ibuprofene nel giusto dosaggio viene anche impiegato per pazienti in età pediatrica con le dovute attenzioni, in particolare soprattutto nel controllo del dolore dato da traumi muscolo-scheletrici, infiammazione dei tessuti molli e delle articolazioni, per il postoperatorio e nell’emicrania. Uno dei farmaci più utilizzato per i bambini a base d’ibuprofene è il Nurofen. Le dosi sono di 10 mg per ogni kg di peso.

Gli effetti indesiderati sono gli stessi, gli studi indicano una tollerabilità analoga a quella del paracetamolo, includono dolore addominale, problemi gastrici, diarrea, vomito, rash, agitazione e nervosismo. Attenzione per i bambini che soffrono di asma.

In generale il paracetamolo è il farmaco più consigliato per i più piccoli, soprattutto perché non provoca complicazioni e può essere assunto persino a stomaco vuoto a differenza dell’ ibuprofene per il quale è assolutamente sconsigliato soprattutto se si prende a stomaco vuoto.

In gravidanza sempre meglio evitare l’assunzione di farmaci e l’ibuprofene è uno di questi, i rischi possono essere aborto spontaneo, infertilità e un aumento di anomalie congenite nei neonati. In alcuni casi però viene impiegato per disturbi di varia natura, ma sempre sotto controllo del ginecologo.

Per approfondimenti potete consultare repubblica.it

Esistono comunque anche tantissimi rimedi naturali contro febbre, dolori e infiammazioni, che vanno benissimo sia per grandi che per i bambini. Soprattutto in caso di febbre e stati influenzati causati da virus e batteri gli oli essenziali di tea tree, grazie alla loro ‘azione antibatterica, antivirale e antifungina ad ampissimo spettro. Per uso interno 2 gocce in un cucchiaino di miele è indicato in caso di infezioni delle vie respiratorie, che provocano faringiti e tonsilliti, febbre, bronchiti, raffreddore, mal di gola, cistite, candidosi e herpes. I rimedi omeopatici migliori sono invece Aconitum 9 CH o anche belladonna 9 CH e Apis 9 CH.

Consigliati anche olio essenziale di bergamotto perfetto antipiretico, olio di timo ed eucalipto. Ricordate di seguire un alimentazione corretta e leggera. Verdure, frutta magari prediligendo quella di stagione e a curo, solo così potrete dare al vostro organismo i nutrimenti necessari tra vitamine e minerali, bevete molto e soprattutto eliminate lo stress, perché spesso la febbre può essere data proprio da un abbassamento delle difese immunitarie provocate proprio dalle tensioni e periodi di particolare intensità emotiva.

Contro il dolore la natura ci regala ottime alternative ai farmaci, come per esempio l’artiglio del diavolo, con proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e antireumatiche. Adatto contro mal di schiena, artrite, mal di testa, rimedi assolutamente senza alcuna conseguenza al proprio organismo. Addirittura paragonato all’azione simile a quella del cortisone.

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