Bentelan è un farmaco a base di cortisone utilizzato per moltissime patologie infiammatorie, diffuso molto anche in ambito pediatrico contro allergie, asma e febbre alta. Appartenente alla categoria degli corticosteroidi sistemici, indicato oltre che per asma bronchiale, allergopatie gravi, persino in caso di artrite reumatoide, collagenopatie, dermatiti infiammatorie, neoplasie del tessuto linfatico e morbo di Hodgkin. Ideale per fronteggiare malattie come la sindrome nefrosica, la colite ulcerosa, sindrome di Crohn, la sarcoidosi, la cardite reumatica, la spondilite anchilosante e diverse emopatie discrasiche.

Il suo principio attivo è il betametason, oggi assumibile sia con compressine effervescenti, soluzione iniettabile che per via orale e si caratterizza per l’effetto immediato. Disponibile da 1 mg o 0,5, mentre da 4mg solo soluzione iniettabile. Oltre a creme topiche e lozioni per le malattie cutanee, gocce per le applicazioni locali in occhi, orecchie e naso e soluzioni per aerosol e liquidi, schiume rettali a base di farmaci corticosteroidi specifici contro infiammazioni di varia origine.

Un farmaco con azione rapida che spesso riesce dove altri farmaci non risultano essere sufficienti, riducendo velocemente l’infiammazione. Non vi sono particolari controindicazioni per soggetti considerati sani, quindi che non soffrono di patologie particolari e persino per bambini a patto che vengano seguite in maniera rigorosa le indicazioni del medico, che avrà il compito di valutare attentamente la condizione clinica del paziente e definire il trattamento con bentelan.

L’organismo reagisce positivamente all’assunzione, senza conseguenze, in quanto non è considerato un farmaco invasivo. I problemi possono sorgere per pazienti con patologie a reni e fegato, soprattutto nel caso in cui la terapia preveda lunghi periodo di somministrazione.

In questo caso la prima controindicazione è il gonfiore e l’aumento di grasso localizzato soprattutto sul viso, questo solo uno dei possibili effetti, infatti le conseguenze più gravi interessano il metabolismo, in particolare le ghiandole surrenali responsabili di produrre gli ormoni che regolano il funzionamento di reni e fegato.

I soggetti diabeti possono avere un peggioramento della condizione di salute dovuta proprio all’azione calcio escretrice e iperglicemizzante del principio attivo contenuto nel farmaco.

Invece, in gravidanza il Betametasone presente nelle compresse di Bentelan, viene somministrato in gravidanza nelle ultimissime settimane, in prossimità del parto, al fine di aiutare la maturazione polmonare del feto, in particolare quando si prevede la nascita prematura. In altri periodi della gravidanza è sconsigliata l’assunzione di bentelan, soprattutto nelle prime settimane, per evitare conseguenze sullo sviluppo fetale. Un principio che risulta capace di passare nel latte materno, anche se non vi sono dati certi sulle effettive conseguenze nel neonato, in tutti i casi è sempre meglio evitare l’assunzione del farmaco e richiedere un consulto medico.


Nei bambini solitamente il bentelan viene prescritto in caso di forte tosse, in particolare quella causata da broncospasmo o laringospasmo, con evidenti difficoltà respiratorie, mentre non è per nulla utile in altri tipi di tosse come quella da muco proveniente da semplici raffreddori, tracheite, laringotracheite bronchiti e broncopolmoniti. Indicata invece per asma, stati allergici e in alcuni casi per abbassare la febbre. Per disturbi infiammatori a breve termine compresa l’otite, le malattie oculari, rinite allergica, eczemi resistenti a corticosteroidi più deboli e psoriasi.

Fondamentale sempre seguire le indicazioni del pediatra e utilizzare il farmaco solo se strettamente necessario e secondo le dosi consigliate. Solitamente la posologia indica 1 mg per 10 kg di peso.

Essendo un farmaco esiste la possibilità che si verifichino degli effetti collaterali nei bambini, anche se assunto in periodi brevi, quali nervosismo e disturbi comportamentali, vertigini, iperattività psicomotoria, insonnia, pallore, aumento dell’appetito, difficoltà di cicatrizzazione, ritardo nella crescita, demineralizzazione ossea e altro. Inoltre, leggere attentamente il foglietto illustrativo con particolare attenzione anche sull’interazione con l’assunzione di altri farmaci, persino con i vaccini, in quanto il betametasone ne riduce la risposta anticorpale.

Quindi la posologia di mantenimento del Bentelan deve essere la minima indispensabile in modo da tenere la sintomatologia sotto controllo. In caso di cure prolungate essendo il bentelan un corticosteroide il dosaggio va scalato gradualmente, pena gravi effetti collaterali, a maggior ragione se si tratta di bambini.
Questo farmaco può provocare anche acne, rush cutaneo, prurito, orticaria, nausea, vomito, problemi gastrointestinali. Gli effetti collaterali si aggravano nel caso in cui non venga ridotta in maniera adeguata e se il dosaggio non è stabilito da un medico.

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