La presenza di sangue nelle feci è un disturbo abbastanza comune che in molti casi collegato a problematiche non gravi. Il sangue solitamente è dovuto a costipazione, questo significa che non bisogna subito allarmarsi appena ci si accorge del sangue. Problema che può riguardare in ugual modo sia adulti che bambini.

Questo tipo di disturbo può essere in genere il segnale di un problema di emorragia che interessa il tratto digerente, quindi dalla bocca all’ano. Le cause possono essere molteplici, ulcere, gastriti, malattie infiammatorie intestinali, infezioni, infarto intestinale, traumi, tumori, polipi, diverticolite, ma in assoluto quelle più comuni sono emorroidi e ragadi anali.

Le emorroidi sono dei vasi sanguigni presenti a livello dell’ano che possono gonfiarsi oltre misura e infiammarsi, generalmente non sono dolorose. Il dolore anale, la sensazione di bruciore associato al sangue sono dovuti al passaggio delle feci, sintomi tipici delle ragadi. SI tratta di piccoli taglietti a livello dell’ano, dovuti alla durezza delle feci, stitichezza, infiammazione e in caso di diarrea. Non è classificabile come una malattia grave, in tutti i casi le emorroidi non vanno di certo trascurate.

Solitamente si risolvono apportando delle modifiche alla propria alimentazione, come bere molta acqua e assumere alimenti ricchi di fibre per aiutare ad ammorbidire le feci. Spesso vengono anche prescritte creme e farmaci ad azione decongestionante, un anestetico locale per aiutare a lenire il gonfiore e il prurito. Nei casi gravi si può ricorrere anche a un intervento chirurgico.

Le emorroidi possono dipendere da tantissimi fattori, principalmente da problemi di stitichezza, ma non solo anche da obesità, gravidanza, sforzi eccessivi o persino soggetti che passano tantissimo tempo in piedi.

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Lievi sanguinamenti possono essere anche causati da proctite, un’infiammazione della mucosa rettale, dovuta ad assunzione di farmaci particolari, radioterapia o infezioni. Poi vi sono i polipi, tumori benigni che se situati nella parte finale dell’intestino e provocare sanguinamento. In tutti i casi il consiglio è quello di rivolgersi al medico soprattutto se il disturbo si presenta in maniera continuativa accompagnato anche da dolori addominali e febbre. Il medico provvederà a effettuare una visita a livello dell’ano per accertarsi che non si tratti di semplici ragadi ed emorroidi, escludendo queste, può proporre esami più approfonditi come una colonscopia o eteroscopia.

Il sangue nelle feci è tipico persino in età pediatrica e le cause sono anche in questo caso le ragadi anali dovute appunto a lesioni a livello anale, in seguito a emissione di feci particolarmente dure, alle volte anche in presenza di feci molli molto acide che possono corrodere la regione anale. Questo problema nei bambini spesso si risolve con la risoluzione della stitichezza, quindi la prima cosa è l’alimentazione ed eventualmente emollienti naturali, difficile che nei piccoli il problema tenda a diventare cronico.

I tempi di guarigioni sono variabili ed è possibile avere delle recidive, ma anche in questo caso non c’è da preoccuparsi, è comunque buona norma chiedere al pediatra che magari proporrà dei modi utili per limitare il dolore durante l’evacuazione. In modo di aiutare anche il bambino che spesso associa la cacca al dolore creando un blocco psicologico che può rendere le cose più faticose da affrontare per le neo mamme. Difficile che le ragadi siano associate a patologie gravi, a meno che non siano concomitanti ad altri sintomi come ritardo di crescita, febbre, dolori addominali, quadri intestinali acuti ecc..

In alternativa la presenza di sangue nelle feci può essere dovuta a delle forme allergiche, che si verificano nel bambino durante l’allattamento, proctocolite allergica.  La madre ingerisce delle proteine con il cibo che sono poi presenti nel latte materno, quindi il bimbo esclusivamente allattato al seno può sviluppare particolari allergie. Gli alimenti responsabili, possono essere latte vaccino, uovo,  mais, soia o anche nocciole, arachidi, fragole, cioccolato e agrumi. In ultimo quando il bambino viene allattato potrebbe ingerire del sangue dal seno delle mamma, ad esempio perché presenta ragadi sanguinanti, portando così alla comparsa di sangue nelle feci del piccolo.

Per qualsiasi dubbio rivolgetevi al medico anche quando il problema riguarda un adulto.

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