La depressione e l’ansia sono i mali del secolo.
Per curarle esistono molti rimedi naturali, ma per avere un effetto immediato per la cura di tali patologie è necessario rivolgersi ad uno psichiatra che al 90% ci prescriverà una cura basata sugli psicofarmaci.
Questo perché i nostri squilibri psicologici non sempre sono causati da fattori ambientali.
Mi spiego: può capitare a tutti di attraversare un periodo difficile e di soffrire momentaneamente di depressione, questo è naturale.
Ma essere perennemente depressi o ansiosi, rivela che in noi ci sono degli squilibri chimici.
Proprio così: l’ansia, la depressione e tutte le altre malattie psichiatriche spesso sono causate da scompensi chimici del nostro organismo.
Questi scompensi vengono generalmente curati tramite psicofarmaci.
Il problema è che, se il nostro organismo non produce una determinata sostanza che ci fa cadere in depressione e l’assunzione di psicofarmaci compensa tale carenza, quando smettiamo di prendere gli psicofarmaci i disturbi si ripresentano.
Per questo si dice che gli psicofarmaci creano dipendenza.
Molti sono contrari agli psicofarmaci proprio per questo motivo.
Tuttavia, non è meglio prendere una pasticca al giorno e stare bene invece di piangere tutto il giorno?
Se abbiamo mal di testa, non prendiamo forse un farmaco per farci passare il dolore?
Intendiamoci, non sono ne favorevole ne contraria agli psicofarmaci.
Penso che siano una medicina come un’altra e che in caso di bisogno siano necessari, poiché non esiste cosa peggiore dei malesseri psicologici.

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arianna calvanese

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