Oggi la depressione è una malattia sempre più diffusa, classificata come un disturbo dell’umore, una problematica comune nella nostra società che non risparmia nessuno, grandi e piccini. Caratterizzata da una serie di visibili sintomi non così difficili da comprendere. Solitamente la persona depressa tende a manifestare il proprio malessere inconsapevolmente, presenta spesso pensieri negativi su se stesso e ciò che lo circonda. Questo non significa che chiunque sia triste o stia passando un periodo in cui si sente giù di morale sia necessariamente affetto da un disturbo depressivo. Infatti, tutti durante l’arco della vita abbiamo avuto dei momenti di tristezza, per una perdita, in insuccesso o altro. Esiste infatti una netta differenza con quello che viene riconosciuto come disturbo depressivo e la comune sindrome depressiva. Essa diviene una vera e propria malattia laddove incide negativamente sulle capacità personali e sociali, rendendo la persona che ne è affetta, schiava di se stessa. La depressione crea un velo scuro e opaco nella mente dell’individuo impedendogli di scorgere la bellezza della vita e la positività, isolandolo dal mondo esterno anche fino alla morte.

Chi soffre di depressione o anche denominato Disturbo Depressivo Maggiore, solitamente è tendenzialmente triste, insoddisfatto e si sente impotente di fronte agli eventi esterni, spesso colpevole, senza trovare mai nulla di piacevole. Questa malattia si manifesta con sintomi precisi non solo fisici ma anche psichici. Solitamente chi ne è affetto ha difficoltà a dormire o dorme troppo, si sente sempre stanco e affaticato, nervoso o addirittura percepisce dolori fisici. Spesso a questi si associa anche la difficoltà a concentrarsi o prendere decisioni, con una forte tendenza a sottovalutarsi e continui pensieri di suicidio.

Il campanello d’allarme è la continuità di questi sintomi, non necessariamente tutti, infatti per poter riconoscere e diagnosticare un disturbo depressivo è necessario che abbiano una certa durata nel tempo e solitamente la situazione non va a migliorare, anzi peggiora.

La depressione è purtroppo una malattia che spesso non viene da sola, ma associata ad altre problematica. In particolare si riscontra in persone che soffrono di disturbi fisici come malattie anche gravi. Infatti, in questi casi la depressione è una sorta di conseguenza che porta ad aggravare la situazione clinica generale. Questa però non è la regola, perché il disturbo depressivo maggiore può anche presentarsi da solo, legato ad altre cause di genere molto diverso.

I fattori scatenanti possono essere vari, tra cui, la predisposizione generica, un evento traumatico, una perdita importante, persino dall’ambiente sociale e famigliare. Spesso la combinazione di fattori ambientali e biologici innescano l’insorgenza del disturbo anche in età precoce. In moltissimi casi la malattia si manifesta dopo un evento negativo o particolarmente stressante, che può verificarsi nella vita privata o sul lavoro.

Dalla depressione si può guarire, ma è elevata la possibilità di recidiva, infatti di fondamentale importanza lavorale per prevenire le ricadute con specifici trattamenti che prevedono l’acquisizione di comportamenti funzionali al raggiungimento di tale obiettivo.

La depressione può colpire tutti, però gli studi rilevano una percentuale maggiore soprattutto in età adolescenziale e adulta di sesso femminile. Le donne nella loro vita si trovano di fronte a eventi che per molte equivalgono a gioia e grande soddisfazione, per altre creano un senso di disagio tale da sentirsi inadeguate, questo nella maggior parte dei casi viene indicata come depressione post-partum, anche qui è possibile distinguere una depressione lieve oppure uno stato di depressione più seria che richiede un intervento immediato.

Si parla dunque di baby blues, riconosciuto come uno stato di lieve depressione della durata di qualche giorno dopo il parto, si presenta con umore instabile, crisi di pianto che solitamente si risolve molto velocemente e da sola. Questo stato è riconosciuto come abbastanza normale, il fisico e la mente sono sottoposti a un miscuglio di emozioni e sensazioni molto forti che può essere seguito da un momento di assestamento in cui la persona deve elaborare le emozioni e trovare un equilibrio personale, riprendere il controllo della situazione. Senza ovviamente tralasciare la componente ormonale.

Diventa un problema quando lo stato depressivo si prolunga nel tempo diventando una vera e propria depressione post-partum, i cui sintomi sono quelli tipici del disturbo depressivo maggiore, fino a una psicosi post parto, più rara ma anche particolarmente grave.

I fattori scatenanti anche in questo caso possono essere: predisposizione genetica, malattie psichiatriche, eventi traumatici ecc..Per approfondimenti potete consultare veb.it

Negli adolescenti invece, la depressione si manifesta con sintomi diversi rispetto all’adulto, infatti non sempre il ragazzo o la ragazza che ha un disturbo depressivo risulta continuamente triste, è più facile che sia molto aggressivo e arrabbiato. Noia e disinteresse si alternino invece a momenti di piacere e gioia, ma anche in questo caso la durata dei sintomi è fondamentale, uno dei modi per capire se si è in presenza di un problema serio. Oltre a questo potrebbe essere un elemento importante capire se i sintomi si manifestano solo ed esclusivamente nell’ambito famigliare o persino a scuola e nell’interazione con i propri coetanei. La tempestività diventa fondamentale soprattutto quando si tratta di un adolescente.

In tutti i casi la depressione non è un disturbo da sottovalutare, fondamentale stare vicini alla persona e rivolgersi a uno specialista che possa seguire il paziente e aiutare i famigliare a capire come affrontare la situazione senza peggiorarla oltre che lavorare insieme per impedirne le ricadute.

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