29 Apr 2015, Hamburg, Germany — A pharmacist holds the compounds PiDaNa (l) and ellaOne of the company HRA Pharma in Hamburg, Germany, 29 April 2015. Photo: Daniel Reinhardt/dpa — Image by © Daniel Reinhardt/dpa/Corbis

La pillola del giorno dopo non può essere classificata come contraccettivo, infatti, si tratta di un vero e proprio farmaco a base di levonorgestrel, ormone progestinicoche che agisce impedendo l’eventuale fecondazione, inibendo la capacità degli spermatozoi di fecondare l’ovulo. Senza confonderla con altri tipi di metodi farmacologici che favoriscono l’interruzione di gravidanza. In quanto la pillola del giorno dopo non è in gradi di interferire nel processo d’impianto dell’embrione all’interno dell’utero, in particolare quando questo è già avvenuto.

Infatti, l’utilizzo di questa composizione farmacologica viene suggerita in alcune particolari occasioni. Ad esempio quando il contraccettivo scelto e utilizzato abbia fallito, oppure se si è avuto un rapporto non protetto. Somministrato anche nei casi di violenza sessuale. Quindi esclusivamente per la sola emergenza e per questo indicata come “contraccettivo d’emergenza”. Prendere la pillola del giorno dopo non deve però diventare un’abitudine ma va assunta solo ed esclusivamente nelle situazioni estreme, con attenzione affinchè esse non si ripetano.

La pillola del giorno deve essere assunta alcune ore dopo il presunto rapporto a rischio, prima che l’ovulo faccia il suo percorso e che venga fecondato. IN caso contrario questa pillola non ha effetto, nel senso che non è in grado di d’interrompere la gravidanza.

Gli studi dichiarano che si tratta di un sistema abbastanza sicuro, la cosa più importante è quella di assumere la pillola del giorno dopo il prima possibile. La tempestività dunque è fondamentale perché essa sia efficace, evitando gravidanze indesiderate.


Da qualche tempo questo tipo di farmaco non necessita di alcuno prescrizione medica per i soggetti maggiorenni. Però non significa che se ne possa abusare, anche perché vi sono alcune controindicazioni, nonostante non siano particolarmente preoccupanti. Vi sono donne che non avvertono assolutamente nessun sintomo, altre che invece presentano nausea, mal di testa e vomito.

Attenzione, se l’episodio avviene subito dopo l’assunzione della pillola meglio rivolgersi al medico, in quanto spesso è necessaria un’ulteriore somministrazione. Si possono anche verificare delle ripercussioni sul ciclo mestruale, ad esempio essere più abbondante, anticipare o saltare. Infine, ripercussioni sul fegato, nel caso in cui si faccia abuso di questa pillola.

Sconsigliata sempre l’assunzione in caso di accertata gravidanza, non per gli effetti sul feto quanto per le conseguenze sul fegato. Inoltre è bene sapere che si sconsiglia la pillola del giorno dopo in concomitanza con altri farmaci, come antiepilettici, antiepilettici, antibiotici, anticonvulsivanti, in quanto potrebbero ridurre o annullare l’efficacia contraccettiva.


Non vi sono invece particolari altre controindicazioni per chi soffre di patologie cardiovascolari, tumore, diabete, colesterolo, problemi alla tiroide, fibromi uterini o endometriosi ecc.

Bisogna però fare una distinzione tra la pillola del giorno dopo e quella dei 5 giorni dopo. La differenza è nella tempistica d’azione, la prima deve essere assunta entro 48/72, anche se la sua massima efficienza se presa entro 12 ore successive al rapporto a rischio. La seconda fino a 5 giorni dopo, con ricetta medica e solo in caso di test di gravidanza negativo.

Tutt’altra cosa è la pillola Ru486, che invece viene utilizzata proprio al fine d’interrompere la gravidanza, può essere somministrata entro e non oltre le sette settimane di gestazione ed esclusivamente presso un ospedale medico. Per ulteriori approfondimenti potete consultare internazionale.it

In conclusione la pillola del giorno dopo nonostante non sia particolarmente tossica deve essere assunta con moderazione per la sue conseguenze a livello epatico. Inoltre è bene tenere presente che non da alcuna protezione contro il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

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