Quando si parla di umore, sicuramente centra qualcosa la serotonina, una sostanza prodotta dal nostro cervello, responsabile del benessere psicofisico dell’uomo e non solo, infatti le funzioni sono davvero moltissime.  Nota come 5-idrossitriptamina o 5-HT, andiamo a scoprire insieme di che cosa si tratta e perché è così importante.

La serotonina è un neurotrasmettitore che ha un ruolo fondamentale, in quanto invia informazioni alle cellule nervose, stimolando l’organismo al desiderio sessuale ad esempio, oppure alla fame, infatti controllare l’eccesso di appetito e fame bulimica. I ritmi di alternanza sonno-veglia, addirittura regola le secrezioni dell’intestino e dello stomaco. Promuove la contrazione dei bronchi, arterie, vescica, vasi intracranici e vasi sanguigni agendo come vasocostrittore e coagulatore. Responsabile anche della percezione del dolore e se non vi sembra abbastanza diventa essenziale durante la gestazione in quanto stimola il rilascio degli ormoni dell’allattamento come prolattina e ossitocina. Per approfondimenti potete consultare nostrofiglio.it

Essa è presente in molte parti del nostro corpo, si trova in quantità maggiore nell’apparato digerente, mentre il resto si concentra nel sistema nervoso centrale.

Come si può ben dedurre livelli anomali di serotonina possono davvero essere controproducenti per l’organismo umano. Incidendo dunque su tutti i processi fisiologici più importanti, comportando anche seri squilibri sullo stato psicofisico di un individuo. Come incidere sul ciclo del sonno, l’umore, la fame, eiaculazione precoce, fino a provocare dei veri e propri disturbi della personalità anche gravi.  Attacchi di panico, ansia, stati di preoccupazione eccessiva  e depressione, che può dunque scaturire da un basso livello di questo ormone.

depressione atipica

Alcuni studi hanno addirittura affermato che livelli molto bassi di serotonina possono essere responsabili della sindrome di morte in culla SIDS. Infine, esiste la sindrome serotoninergica, che si manifesta con un aumento eccessivo della pressione sanguigna, data proprio da livelli elevati di serotonina.

Bassi livelli di questo ormone possono provocare degli abbassamenti del  sistema immunitario rendendolo meno efficace, infatti, i sintomi più comuni in questo caso sono: emicrania, difficoltà di concentrazione, problemi a ricordare le cose. Difficoltà digestive, cattivo umore, insonnia,  irritabilità e aggressività, stanchezza eccessiva, debolezza muscolare, persino essere colpiti spesso da raffreddori e influenza sono segni di bassi livelli di serotonina.

Le cause dei bassi livelli di serotonina possono essere diverse, ma spesso il problema parte proprio dall’alimentazione. Infatti, è possibile che la dieta sia carente di nutrimenti essenziali per la produzione di serotonina, come vitamine e sali minerali. Vi sono però tanti altri fattori da tenere in considerazione, tra cui, l’assunzione eccessiva di alcolici e caffeina. Lo stress gioca un ruolo fondamentale ad esempio, inibendo il cervello nella produzione adeguata di questa sostanza. Infine, per chi non lo sapesse, la luce è un aspetto molto importante perché i livelli di serotonina siano ottimali.

Tra gli alimenti consigliati per aumentare la concentrazione di serotonina, c’è il cioccolato, pane, pasta, avena, carne di pollo, pesce azzurro, tonno, uova, verdure, legumi come lenticchie e ceci. Frutta secca, fonte di magnesio, minerale che favorisce il rilassamento del corpo, mitiga le conseguenze dello stress e promuove il buon sonno, come le noci. Ottimi anche i semi di zucca e girasole, avocado. Fonte di aminoacidi, sono: yogurt greco, formaggi come emmental, parmigiano e latte.

Questo significa che per prevenire o aumentare il nostro ormone della felicità e stare bene è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata, ridurre i fattori di stress e soprattutto passare più all’aria aperta. Persino l’attività fisica può essere un ottimo modo per aumentare i livelli di serotonina. Esistono anche delle terapie  farmacologiche mirate, in tutti i casi, per qualsiasi problema o se i sintomi persistono è sempre meglio chiedere consiglio al medico.

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