La circoncisione è una pratica di cui spesso si sente parlare soprattutto come rituale religioso o culturale, attuato ancora oggi in tantissime famiglie ebraiche e islamiche, oltre che in molte tribù Africane. Un atto di fede e devozione verso Dio da parte dei fedeli, per dimostrare la propria alleanza.

Dalla Genesi, 17,11-14: “Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell’alleanza tra me e voi. […] Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo; ha violato la mia alleanza”.

In realtà in medicina è altrettanto utilizzata per scopi diversi, per la cura di alcune malattie che interessano i genitali maschili. Quali, infezioni batteriche del glande e del prepuzio che non si rivolvono facilmente con cure antibiotiche. Fimosi, cioè quando il prepuzio è troppo stretto per essere retratto dietro al glande, provocando dolore durante il rapporto sessuale, balano-postiti o anche eiaculazione precoce.

Quindi concretamente la circoncisione è l’eliminazione chirurgica del prepuzio, cioè quella parte di pelle che riveste il glande, che può essere parziale o totale in base alla gravità della situazione medica. Considerata un’ottima pratica per la prevenzione sanitaria di tantissime malattie e l’igiene personale.

Ad esempio alcuni sostengono che riduca il rischio di trasmissione del virus HIV e di tantissime altre infezioni virali e batteriche classificabili tra quelle sessualmente trasmissibili. Inoltre, si pensa riduca l’incidenza del tumore del pene; risolve stati di parafimosi e balaniti; riduce i tassi d’infezioni delle vie urinarie nel periodo neonatale e per il resto della vita. Oltre che infezioni da HPV, herpes virus, Trichomonas vaginalis e Chlamidia trachomatis.

Passiamo ora all’argomento su cui ci si interroga quando si sente parlare di circoncisione. Quali sono le conseguenze sulla vita sessuale della coppia?

Le opinioni in merito ai vantaggi o svantaggi della circoncisione sull’attività sessuale sono contrastanti. Sicuramente dal punto di vista estetico la differenza esiste perché un pene circonciso è molto diverso da uno che non abbia subito questo tipo di pratica.

In secondo luogo il prepuzio, la parte che viene esportata presenta moltissime terminazioni nervose che durante l’atto sessuale servono per aumentare la sensibilità. Eliminare dunque questa parte anatomica significa ridurre la sensibilità. Di conseguenza il raggiungimento dell’orgasmo richiede maggiore stimolazione. Questo uno dei motivi per cui la circoncisione è considerata una soluzione per fronteggiare problemi gravi di eiaculazione precoce. Allo stesso tempo, un modo per vantarsi sulle proprie prestazioni sessuali. Aumentare la soddisfazione sessuale della coppia in quanto allunga i tempi del rapporto, favorendo la donna nel raggiungimento dell’orgasmo.

Dall’altro lato per alcune persone può essere motivo di stress, mentre per coloro che sono state sottoposte a questo tipo d’intervento molto giovani hanno più tempo di abituarsi sviluppando una sessualità normale, quindi si abituano con maggiore naturalezza.

La circoncisione però può ridurre la capacità di lubrificazione, creando qualche difficoltà, dolore o irritazioni durante la penetrazione. Oggi però un problema facilmente risolvibile grazie al commercio di vari lubrificanti.

L’intervento solitamente avviene a livello ambulatoriale e dura poco, non ci sono limiti di età soprattutto quando si tratta di una circoncisione per motivi medici di una certa rilevanza, ma anche i bambini possono essere sottoposti a tale intervento per diverse ragioni.

Come fimosi, cioè un restringimento eccessivo della pelle del prepuzio, che ne impedisce lo scorrimento e il mantenimento dell’igiene. Non sempre però l’intervento è indispensabile e sono possibili altre soluzioni.

Ad esempio quando si tratta di fimosi lieve, vengono solitamente prescritte delle pomate al cortisone. In caso di Fimosi intermedia, si opta per un piccolo intervento, che consiste in una lieve incisione, un taglietto dalla parte di pelle rivolta verso il bacino, che poi viene suturato con pochi punti riassorbibili, generalmente non richiede altri interventi.

Infine la Fimosi importante, quando la punta del prepuzio è completamente chiusa, escluso il forellino da cui fuoriesce la pipì. In questo caso l’unica soluzione è la circoncisione. Necessaria anche in seguito a manovre traumatiche, che hanno provocato ragadi peggiorando la situazione. L’intervento consiste nell’asportazione chirurgica di tutto il prepuzio. Nei bambini molto piccoli viene eseguita in anestesia generale o mista, mentre in quelli più grandi e negli adulti è privilegiata la locale. Prevedendo prima l’applicazione di una crema che elimina la sensibilità per passare poi all’anestesia tramite puntura direttamente sulla parte interessata.

L’intervento è comunque consigliato in pubertà, in quanto la produzione ormonale agisce favorendo l’elasticità della pelle, questo significa la probabilità che il problema di fimosi possa risolversi con la crescita. Solo nel caso in cui emergano complicanze, come infezioni o cicatrizzazioni, allora la circoncisione può essere proposta in tenera età.

Secondo quanto detto fino a ora, la circoncisione non è solo legata alla sola tradizione o all’appartenenza religiosa. Si tratta di una pratica fatta da alcune popolazione come per esempio quelle Africane, luogo in cui non c’è acqua a sufficienza, eseguita dunque per uno scopo igienico, in modo da evitare l’insorgenza d’infezioni. In altre parti del mondo, invece, come in Occidente, proposta spesso per ridurre l’incidenza di tumori del collo uterino nelle donne.

La circoncisione non è una pratica pericolosa, anche se si tratta di un intervento, questo significa che c’è sempre una percentuale minima di rischio. La probabilità d’infezione aumenta nel caso in cui l’intervento sia eseguito da personale non esperto e soprattutto in luoghi non accuratamente sterili. In questo caso le possibilità di morte e infezioni aumentano considerevolmente.

Le conseguenze di una circoncisione fatta male o in condizioni igieniche precarie sono emorragie, aderenze, stenosi, epatite, ipersensibilità genitale, soprattutto causata dallo sfregamento continuo con gli indumenti intimi, dispareunia, oltre a meningite, gangrena e tetano.

Da non sottovalutare che la rimozione del prepuzio, può in alcuni casi rendere doloroso l’atto sessuale e la masturbazione, privando così l’uomo di un piacere naturale, sostituito con difficoltà nella penetrazione e dolore. Questa non è una situazione che si verifica in tutti i casi, ma comunque una possibilità. Per questo sono attualmente molto accesi i dibattiti sulla circoncisione che esula da semplici pratiche mediche.

Per approfondimenti potete consultare ilpaesenuovo.it

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