test intolleranze alimentariTest intolleranze alimentari uno strumento creato ad hoc per fornire un facile alibi per chi ha uno stile alimentare errato o hanno una reale valenza scientifica?

Secondo voi quale sarà la mia risposta a questa domanda? Test intolleranze alimentari a favore o contrario?

Come canta Jarabe de Palo “…depende ¿de qué depende?…” quindi?

Sono a favore quando si tratta di test specifici realizzati con metodologie che si basano su processi di analisi indiscutibili.

Per dare senso alla mia affermazione bisogna chiarire cosa si intende per intolleranze alimentari.

A differenza di una allergia alimentare che è causata da una risposta del sistema immunitario,  l’intolleranza alimentare è una parziale incapacità del corpo ad assimilare una sostanza.

Quindi ad esempio una persona intollerante al lattosio a secondo del livello di intolleranza può essere in grado di bere un intero bicchiere di latte senza aver nessun problema o provare gonfiore dopo solo un paio di sorsi.

Perché ci può essere chi produce più o meno lattasi, l’enzima che ci permette di digerire il lattosio.

Test intolleranze alimentari,  sono comprovati ed efficienti quelli per il lattosio e il glutine.

Sono le uniche sostanze per le quali si può essere intolleranti? Quasi certamente no! Sono le uniche attualmente verificabili? Si!

Ma come io ho speso 500 fantamonete per un test che accerta che peso 150kg per 150cm di altezza a causa dell’insalata di pomodori che mangio a fine pasto e non per il maialino allo spiedo con patate novelle affogate nel grasso che ingurgito come spuntino bevendoci su due litri di cola (che si sa aiuta a digerire) e tu mi dici che non è vero nulla? Esatto!

Le tipologie di test intolleranze alimentari che vanno per la maggiore sono 4 e sono state definite scientificamente non attendibili (test per l’intolleranza al lattosio e al glutine esclusi naturalmente), ma molto praticati perché si preferisce sempre una facile soluzione anziché affrontare una problematica reale e molti se ne approfittano.

I primi 2 tipi di test intolleranze alimentari si basano uno sulla diminuzione della forza muscolare in seguito all’assunzione sotto la lingua di estratti di vari alimenti, l’altro sullo stringere un conduttore elettrico in una mano collegato ad un macchinario all’interno del quale porre degli estratti alimentari e misurare toccando con un’altro elettrodo un punto specifico dell’altra mano, la variazione di corrente. Questi sono i più inverosimili.

Gli altri 2 tipi di test intolleranze alimentari hanno invece una parvenza scientifica reale ma comunque non comprovata e si basano il primo sui dosaggi delle IgG ed il secondo sulla reazione citotossica degli alimenti sui neutrofili (particolari globuli bianchi)  presenti nel sangue.

Nel primo caso non c’è reale correlazione tra le variazioni dei dosaggi e la presenza della patologia, nel secondo caso addirittura non vi è la ripetibilità del risultato effettuando più volte i test intolleranze alimentari.

Per cui la conclusione è diffidate sempre delle soluzioni semplicistiche e se mangiare un alimento vi crea disturbo non eliminate semplicemente l’alimento dalla vostra dieta, ma accertatevi su cosa non funziona bene nel vostro corpo per cui mangiare determinate cose vi fa star male.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16782524

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