attività fisica per dimagrire e per sentirsi meglio

Attività fisica per dimagrire: non è certo un segreto che la vita sedentaria faccia male.

Del resto gli atleti (quelli che fanno sport in maniera sana) o comunque chi pratica attività fisica regolarmente è sempre più in forma di chi conduce una vita sedentaria (e questa certo) non è una grande scoperta).

attività fisica per dimagrire. Ma perché fa cosi bene?

Ma perché l’attività fisica fa’ cosi bene? Per molti questa potrà sembrare una domanda scontata. Ma in realtà non lo è affatto.

Vi siete mai chiesti perché così tanti esperti insistano sui molteplici benefici di una vita equilibrata e del
moto quotidiano?
I guru del settore spiegano come non sia solamente il corpo, cioè il nostro fisico, ad aver bisogno di
movimento, bensì sia tutto il nostro essere a richiederlo a gran voce.
Certo è che sudare e bruciare calorie fa bene alla linea, ad eliminare quei grassi in eccesso che ormai
terrorizzano i salutisti di tutti i paesi industrializzati. Si pensi che in Italia nel 2007 solamente il 20,6 %
della popolazione praticava attività fisica in maniera continuativa; il valore si abbassa al 16 % tra le
donne di tutte le età. Però è stato dimostrato che la semplice fatica, sia in palestra che a correre per strada,da sola non è sufficiente a far calare significativamente la percentuale di massa grassa.

attività fisica per dimagrire si, ma con una giusta dieta…

Ovviamente, per dimagrire non basta impegnarsi in un’attività fisica.

A questa bisogna anche abbinarvi una giusta dieta.

Infatti è anche necessario impegnarsi in una dieta. E portarla a termine. Ovviamente non vuol dire solo mangiare meno,
ma mangiare cibi giusti in quantità adatte.
L’uomo è ciò che mangia, recita un adagio filosofico.
Perché allora si insiste così tanto su un’adeguata Attività Fisica?
Sicuramente uno dei motivi sta nel fatto che è il completamento necessario della dieta, che in questo
modo non ha bisogno di essere troppo rigida né difficile da seguire.
In secondo luogo, i noti vantaggi derivati da questo impegno fanno assomigliare l’AF (Attività Fisica) in
tutto e per tutto a un medicinale polivalente:
– abbassa pressione, cioè rende le arterie più elastiche;
– diminuisce il rischio di malattie cardiache;
– aumenta l’equilibrio e la coordinazione;
– allevia i fastidi della sindrome premestruale;
– riduce lo sforzo del travaglio;
– alza la soglia del dolore.
Ma è probabile che sia già evidente per tutti come l’AF migliori la qualità della vita in ogni fascia di età.
Quello che invece spesso viene ignorato è il benessere che ne deriva, la rinnovata capacità di sentirsi in
sintonia con se stessi: corpo e mente. Infatti il WHO (World Health Organization) definisce la Salute
come “uno stato di completo benessere, fisico, mentale e sociale; non la semplice assenza dello stato di
malattia”. Possiamo tranquillamente affermare quindi che il benessere fisico influenza direttamente la
nostra salute mentale. Ci rende socievoli, più sicuri, capaci di reagire prontamente in ogni occasione, ci
riempie di un senso di benessere e di energie, previene malattie come la depressione e contrasta
efficacemente il declino neurologico e mentale.
Appurato dunque che muoversi ci fa bene sempre: quanta attività bisogna fare?
30-60 minuti al giorno, per cinque giorni la settimana (ACSM, 1998, 2001) pare sia l’ideale.
Molte persone si scoraggiano perché ritengono di non avere il tempo necessario e preferiscono rinunciare
del tutto. Ma non è un problema: un po’ di esercizio è meglio di niente; tenendo conto che essere attivi
almeno due ore e mezza alla settima (150 min) è collegato a benefici di salute maggiori, anche senza una
frequenza regolare e precisa.
L’intensità? Da moderata a intensa; ma siccome non tutti hanno le stesse capacità e lo stesso fisico,
quindi non tutti spendono energie nello stesso modo, sono ormai molti gli esperti che propongono il
MET (Equivalente Metabolico) come indicatore della spesa energetica. 1 MET è l’unita di misura del
consumo a riposo seduto e si calcola conoscendo le Kcal consumate per minuto di attività, dividendo per
il peso corporeo. È un calcolo che tiene conto del tipo di attività svolta, della durata e del peso della
persona, di modo da ottenere un risultato più obbiettivo. Perciò questi 150 minuti (minimi) vengono
distribuiti tra varie attività con diversi livelli di METs/minuto.
Attività moderate come ballo, fare le scale in discesa, pulizie pesanti, camminata veloce e corsa lenta
corrispondono a 3-4 METs, a seconda del peso.
Attività intense come nuoto, corsa (non troppo lenta), golf, fare le scale in salita, andare in bicicletta
(intensità medio-alta) equivalgono fino a 7 METs.
In definitiva? L’Attività Fisica ci porta ad buon equilibrio psicofisico, quindi facciamoci sotto e
ricordiamo che “anche un viaggio di mille leghe inizia con un passo”…
Del resto, il nostro corpo è una macchina e per farla funzionare bene dovremmo trattare ed allenare bene tutti i pezzi,

Altrimenti, prima o poi, la macchina si spegne…

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arianna calvanese

seo e blogger per passione