L’alimentazione di adulti e piccini oggi è ricca di cibi decisamente poco salutari e con elevati tassi di grassi saturi e zuccheri, che si affiancano ad altrettanti stili di vita non consoni alla salute di fisico e mente. Da qui si evince chiaramente il perché attualmente si elevano le percentuali di disturbi anche gravi come il diabete per i bambini, legato a fattori tutt’altro che ereditari. Mentre per i più grandi si riscontra un picco di malattie cardiovascolari importanti, e non solo.

Cosa sta succedendo? Come accennato il problema è per lo più legato all’alimentazione sbagliata, infatti, come sappiamo ci sono delle sostanze che il corpo utilizza per affrontare le attività quotidiane che derivano proprio dal cibo che ingeriamo. Si parla soprattutto di grassi, quando questi diventano in eccesso vanno a depositarsi formando delle ostruzioni nei principali condotti, da cui solitamente il sangue fluisce. Fino a causare conseguenze irreversibili. I campanelli d’allarme possono essere diversi, ma si manifestano quando già la situazione comincia a essere compromessa. Per i trigliceridi, quando essi sono in circolo, viene immessa dell’insulina al fine d’immagazzinare i trigliceridi nei tessuti adiposi. Una parte dei rimane nel sangue sotto forma di palline di grasso e proteine, Chilomicroni e VLDL. Non vi sono particolari sintomi, solo in situazioni estreme con trigliceridi > 1.000 mg/dl. In questo caso esiste la possibilità che si avverano forti dolori addominali, pancreatiti acute, dermatiti e degenerazione della pelle, anomalie oculari epatomegalia, splenomegalia e problemi neurologici.

Con dei semplici esami del sangue si può subito capire la gravità della situazione, ancor prima che i sintomi siano riconoscibili. Evidenziando elevati livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue. Qual è la differenza? Molto spesso sentiamo parlare d’ipercolesterolemia, ovvero quando si registrano dei livelli di colesterolo elevati, di cui moltissimi sono i pazienti che ne lamentano il disturbo. Allo stesso modo, si ignora o non si è a conoscenza del fatto che avere i livelli di trigliceridi alti e nel sangue risulta essere un fenomeno altrettanto pericoloso. Infatti, entrambi fattori di rischio cardiovascolare.

La sostanziale distinzione tra i due è che i trigliceridi sono grassi che derivano soprattutto dall’alimentazione e solo una piccola quantità viene prodotta dall’organismo. Quindi in parole povere, la riserva di energia, calorie, che il corpo immagazzina per fronteggiare le attività quotidiane. Al contrario il colesterolo, è solo in piccolissima parte assorbito con il cibo, ma prodotto in quantità maggiori dal fegato.

Si parla dunque d’ipertrigliceridemia, da cui possono derivare tantissime altre gravi patologie, come insufficienza renale, le malattie epatiche, la sindrome di Cushing, l’ipercalcemia, il mieloma multiplo e il Lupus Eritematoso Sistemico (LES).

Le cause come sono le stesse da cui derivano tutti i problemi del colesterolo elevato. Come alimentazione e uno stile di vita scorretti, sovrappeso, l’abuso di alcol, fumo, gravidanza, sovrappeso patologie renali, sono tutto fattori di rischio che portano all’aumento dei trigliceridi. Persino alcuno farmaci possono causarne l’innalzamento come la pillola anticoncezionale, cortisone, estrogeni e molti diuretici.

Quindi l’unica cosa da fare per prevenire le gravi conseguenze di colesterolo alto e trigliceridi sono: dieta sana ed equilibrata, sport e movimento. Non necessariamente vi serviranno dei farmaci, anzi è sempre meglio evitarli.

Il segreto è quello di consumare almeno tre pasti al giorno, riducendo soprattutto i carboidrati, in particolare i dolci. Per approfondimenti consultate nutrizione33.it

Fondamentale mangiare molte verdure e alimenti con omega 3 e vitamine, prediligendo soprattutto pesce e frutta secca, quali noci e mandorle. Oltre a tante fibre. Meglio non esagerare con la carne rossa e abolire alcool e fumo.

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