I leucociti, White Blood Cells o globuli bianchi hanno un ruolo fondamentale nella difesa del nostro organismo contro l’ attacco esterno da parte di batteri, virus, corpi estranei, parassiti ecc. Questo ci fa dedurre quanto siano importanti per la stessa sopravvivenza umana e oltremodo campanello d’allarme quando vi sia una qualsiasi anomalia. Infatti, i leucociti vengono considerati come punto di riferimento per la rilevazione di malattie anche gravi. Piccole cellule che si trovano in tutto l’organismo compreso nel sangue, anche nei tessuti del corpo, e nelle ghiandole. In condizioni di salute, i leucociti, seppur con alcune variazioni legate ad esempio a sesso ed età, inclusi le ore della giornata o in presenza del ciclo mestruale, hanno una concentrazione ematica stabile, essa va dalle 4mila alle 11mila cellule per microlitro di sangue.

Prodotte direttamente dal midollo osseo, esse hanno la capacità di moltiplicarsi quando si è in presenza di una qualche infezione per poterla contrastare. Significa che attraverso un semplice esame ematologico, è possibile rilevare la concentrazione dei leucociti nel sangue, che diventa un indicatore di malattia. Vi sono però casi in cui questo aumento sia dovuto a malattie del midollo osseo, responsabili di questa produzione sproporzionata di cellule.

In presenza di valori particolarmente elevati (leucocitosi), è possibile che vi sia un’infezione in corso, e che il sistema immunitario produca più globuli bianchi per contrastare il problema, al contrario un valore diminuito (leucopenia) indica un indebolimento delle difese.

Leucociti si distinguono in: neutrofili; eosinofili; basofili, linfociti. Ognuno presenta caratteristiche differenti come anche funzioni specifiche e distinte.

Vediamole insieme:

I neutrofili sono circa il 50% dei leucociti in circolo, hanno il compito di difendere l’organismo da batteri e funghi. Hanno una vita che va dalle sei ore a pochi giorni. I eosinofili sopravvivono circa 8-12 giorni, rispetto ai primi sono in percentuale minima ma con un ruolo altrettanto importante che è quello di difenderci dai parassiti di grandi dimensioni, attivandosi persino in seguito a una reazione allergica. Producendo una risposta infiammatoria che si manifesta con una serie di sintomi tipici, come la febbre, l’ingrossamento dei linfonodi, nausea e vomito o disturbi gastroenterici.

I basofili sono meno dell’1%, hanno il compito di produrre istamina in caso di allergie e infiammazioni, vivendo da due a pochi giorni.

I linfociti rispetto agli altri hanno un periodo di sopravvivenza nettamente più elevato, addirittura anni e rappresentano circa un terzo dei leucociti totali. Infatti hanno anche molte e importantissime funzioni che li contraddistinguono. Rilasciano anticorpi, ci proteggono da virus e cellule tumorali, inoltre regolano il buon funzionamento del sistema immunitario, evitando anche che gli anticorpi possano attaccare lo stesso organismo per errore.

Infine i Monociti, anch’essi sono presenti in una piccola percentuale, il loro compito è quella dello spazzino, cioè distruggono sostanze e microrganismi considerati pericolosi.

L’aumento dei leucociti nel sangue può essere imputato a cause diverse. Come gravidanza nella donna, oppure stress. Allo stesso modo anche le leucemie e i linfomi (tumori del sangue e dei linfonodi) si possono presentare con un aumento sospetto di leucociti nel sangue. Al contrario globuli bianchi bassi, solitamente vengono riscontrati quando vi sono in corso alcune infezioni virali, conseguenza dell’assunzione di farmaci, anemia grave o d’immunodepressione, da stati di stress o da malattie gravi come l’AIDS.

I sintomi in caso di leucociti bassi o alti possono anche non essere avvertiti quindi spesso asintomatici, oppure associati a disturbi di vario genere. Stanchezza, febbre, mal di testa, uno stato di malessere generale, associato a nausea, vomito ecc.

I leucociti vengono conteggiati con l’esame ematologico e analizzati con particolari macchinari che servono proprio per effettuare il conteggio dei globuli bianchi. Questi si possono trovare anche nelle urine, indicando un’infezione come la cistite, calcoli, tumore o un blocco del tratto urinario. Interessando il tratto urinario, vescica, uretra fino ai reni. In questo caso è importante capire il tipo di globulo bianco in modo da determinare di fronte a quale tipologia d’infezione si tratta e come poterla contrastare.

Questo tipo d’infezioni si possono presentare con frequente necessità di urinare, bruciore durante la minzione, urina scura o rosea associata spesso a cattivo odore, oltre che dolore.

Le ostruzioni delle vie urinarie è la situazione più grave con sintomi che dipendono molto dal tipo di ostruzione. Come dolore su uno o entrambi i lati dell’addome. I calcoli renali invece, possono causare sintomi simili, ma includere persino nausea, dolore e vomito. In questi casi il trattamento dipenderà dalla causa dei livelli elevati di leucociti riscontrati nelle urine.

I leucociti bassi è una situazioni che può dipendere da molti fattori, senza escludere uno stile di vita poco sano e una dieta inadeguata, o anche legata all’assunzione di alcuni farmaci o trattamenti come la chemioterapia, e non solo. Persino lo stress, è un elemento che incide in maniera rilevante sulla capacità di reazione del nostro sistema immunitario, infine l’avanzare con l’età come un fenomeno del tutto naturale che porta a un abbassamento delle proprie difese e alla riduzione della produzione dei leucociti spesso anche in concomitanza con altre patologie.

Le cause sono davvero moltissime, di certo è possibile affermare senza alcun dubbio che un inadeguato numero di globuli bianchi ci espone più facilmente al rischio d’infezioni e malattie di vario genere.

Condurre una vita sana ed equilibrata, fare attività fisica e mangiare bene sono anche in questo caso fondamentali per aiutare il nostro organismo e il sistema immunitario a combattere malattie e infezioni. Partendo proprio dall’alimentazione vi sono poche ed essenziali regole che vanno seguite, utili per aumentare il livello di globuli bianchi. Prima di tutto ricordate sempre di cucinare bene gli alimenti evitare quelli crudi o poco cotti, fonte di molti batteri pericolosi, evitando anche intossicazioni e infezioni alimentari. Prestare attenzione all’igiene dei cibi è fondamentale.

Tutte le vitamine, ma in particolare quelle appartenenti al gruppo E e C sono fondamentali per la produzione di anticorpi e lo sviluppo dei globuli bianchi, e. Infatti l’ acido ascorbico, è un eccellente antiossidante in grado di ridurre il numero di radicali liberi nell’organismo; migliora l’assorbimento di nutrienti importanti come il ferro.
Gli alimenti con una maggiore percentuale di vitamina c sono gli agrumi, peperoni, cavolini di Bruxelles, fragole, papaia, kiwi. 

La vitamina E contenuta negli oli vegetali come semi di girasole, mais, oliva, germe di grano, mandorle, noci, nocciole, pistacchi, anacardi, avocado, riso integrale.
Consigliato anche variare la propria dieta senza tralasciare l’assunzione di cibi ricchi di proteine come uova, carni magre, pollo e tacchino, pesce, formaggi e soia. Perfetti nei periodi di particolare stress.

L’acqua non deve mai mancare, soprattutto perché aiuta a eliminare le tossine e stimola le difese immunitarie.

Tra le cose da evitare sono ovviamente gli zuccheri, alcool, fumo e lo stress, principali responsabili dell’abbassamento delle difese immunitarie. In particolare gli zuccheri sono i veri responsabili dell’inefficienza dei globuli bianchi. Riducendo anche del 50% la capacità dei globuli bianchi di contrastare le infezioni.

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