Reflusso gastroesofageo in gravidanza

reflusso gastroesofageo in gravidanza

Il reflusso gastroesofageo è un termine usato in medicina ma ormai noto a tutti perché più o meno tutti ne soffriamo, a volte in maniera sporadica altre in maniera continuata e cronica. Chi son i soggetti più esposti? Sicuramente le persone sovrappeso e le donne in gravidanza. Un piccolo spazio riserviamolo anche ai neonati che durante il primo anno di vita soffrono del famoso “rigurgito”, cioè appena dopo la pappetta o la poppata soffrono della risalita di materiale gastrico dallo stomaco che si ripresenta sulla bocca con una fuoriuscita laterale. Che i bambini abbiano questo problema è ben noto e che bisogna far loro fare il ruttino anche, il fatto è che se dopo un anno di vita la cosa continua allora bisogna intervenire con speciali precauzioni.

Reflusso gastroesofageo in gravidanza
Reflusso gastroesofageo in gravidanza

Nel caso di reflusso gastroesofageo in gravidanza, è proprio il peso del feto a premere sullo stomaco e a causare la difficoltà di digestione che provocherebbe la fuoriuscita del materiale gastrico dallo stomaco fino all’ esofago e alle vie respiratorie e poi alla bocca. Le donne in gravidanza insomma sono soggette a questo disturbo anche per cause ormonali. Il reflusso gastroesofageo in gravidanza colpisce dal 50 al 70 per cento delle donne in dolce attesa e questo succede soprattutto nel terzo trimestre di gestazione. L’allarme di reflusso gastroesofageo in gravidanza arriva non appena sentite il bruciore allo stomaco e poi allo sterno che poi in bocca si manifesta con salivazione eccessiva e sapore acidulo. Ovviamente con l’andare del tempo questo fastidio potrebbe portare a ulteriori disagi e a complicanze perché gli acidi gastrici corrodono lentamente, giorno dopo giorno, le mucose dell’esofago e di tutti i tessuti che incontrano sulla loro strada. È necessario adottare un rimedio quanto prima.

Ovviamente alimentazione e stile di vita, gravidanza permettendo devono cambiare. I pasti devono essere leggeri e le porzioni limitate, bisognerebbe mangiare lentamente e masticare accuratamente. Se soffrite di reflusso gastroesofageo in gravidanza evitate di andare a letto subito dopo aver mangiato, aspettare almeno un paio d’ore, o, che è lo stesso, cenate almeno un paio d’ore prima di coricarvi a sera. Se in gravidanza avete già lasciato alle spalle fumo e alcol, allora dovrete fare un altro piccolo sforzo: rinunciare a caffè e tè, per non parlare di latticini e di spezie. Addio anche alle bibite gasate, che nel reflusso gastroesofageo sono altamente sconsigliate e ai cibi piccanti e fritti. Anche i cibi grassi, che rallentano la digestione, sono da evitare e devono essere aboliti.

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