Il seno in una donna ha un significato molto profondo, non solo dal punto di vista fisico. Infatti, esso rimanda a vissuti emozionali e psicologici di notevole rilievo che accompagna il sesso femminile durante tutte le fasi della vita, da quando si è bambine fino all’età adulta.
Nelle varie culture antiche e moderne, il seno, è un simbolo di femminilità, fertilità, sessualità, erotismo e maternità, oggi anche un attributo sessuale di un certo rilievo nella società odierna, equiparato spesso a valori estetici, in particolare nella moda, cosmetica, chirurgia plastica e tanto altro.

Ricco di significati simbolici, contribuisce anche a rinforzare la propria immagine corporea e ancora di più l’autostima, la fiducia in se stessa e la sensibilità erotica della donna soprattutto quando è adulta. In realtà il seno per una donna è molto più di un semplice simbolo, l’intera esistenza e identità ruota intorno a una parte del corpo che diventa centrale non solo nel rapporto con se stessa ma anche con l’altro sesso.

La mutilazione del seno quando sopraggiunge un tumore o una malattia grave per cui è necessaria l’esportazione attraverso un intervento chirurgico, è un aspetto con cui la donna si ritrova a dover fare i conti e con cui convivere per il resto della sua vita. Si tratta di un cambiamento che può portare non poche conseguenze alla capacità della donna di riconoscersi. Dopo l’operazione, essa deve affrontare una serie di fasi complicate per poter ricostruire un immagine di se stessa molto differente. Incidendo inevitabilmente sul rapporto con l’altro sesso e con la sessualità in generale, emergono così non poche difficoltà. Solo il tempo e l’amore delle persone più care possono essere di grande aiuto per superare, se mai sia davvero possibile, una cicatrice così profonda nell’anima.


Il tumore al seno è la patologia in assoluto più diffusa tra le donne, esistono le forme benigne solitamente non pericolose a differenza di quelle maligne che possono diffondersi invadendo altri tessuti, che rappresentano il 29 per cento di tutti i tumori. La prima causa di mortalità nelle donne, con un tasso del 17 per cento di tutti i decessi per causa oncologica del sesso femminile. E’ possibile prevenire il tumore al seno con esami diagnostici che consentono di effettuare una diagnosi precoce come per esempio la mammografia. Riconosciuto come il metodo più efficace in questi casi, ma non solo anche l’ecografia, alcuni test genetici per rilevare la presenza di geni responsabili di alcune forme di tumore al seno. Risonanza magnetica e la visita presso uno specialista. E’ consigliabile effettuare l’esame almeno ogni due anni, in particolare dopo i 50 anni, ma molto dipende anche dalla storia clinica e personale della paziente.

Infatti, per chi ha casi in famiglia di madri o sorelle con tumore al seno viene suggerito di effettuare controlli preventivi anche prima dei 50 anni, proprio perché la famigliarità è uno dei fattori di rischio riconosciuti per il cancro al seno, nonostante ancora le vere cause del tumore al seno non sono note. Tra  gli altri fattori di rischio, l’età, gravidanze tardive, alterazioni al seno come cisti e fibroadenoma, cioè tumore benigno al seno. L’utilizzo eccessivo di estrogeni e la predisposizione genetica, nonché la mutazione di geni responsabili del 50 per cento delle forme ereditarie di cancro al seno e all’ovaio. Obesità e fumo, che incidono inevitabilmente sulla proliferazione delle cellule cancerogene.

L’autopalpitazione è uno dei primissimi strumenti delle donne per poter rilevare la presenza di anomalie al seno, una sorta di primo campanello di allarme. L’osservazione dei capezzoli è molto importante, con secrezioni sierose e lesioni, che potrebbero essere un segnale della presenza del tumore. UN altro sintomo è l’ingrossamento delle ghiandole dei linfonodi sotto le ascelle.

Il tumore al seno può essere curato e il tasso di sopravvivenza elevato, tutto dipende dallo stadio della malattia e quali tessuti oltre alla mammella sono stati intaccati. Le opzioni terapeutiche sono diverse, la chirurgia, radioterapia, chemioterapia, ormonoterapia e terapie biologiche. Il trattamento viene scelto anche in base all’età della donna.

La prevenzione del cancro al seno risulta essere legata a una serie di fattori, a partire dall’alimentazione, infatti, è stata riscontrata una particolare correlazione tra obesità e tumore alla mammella. Le ricerche hanno rilevato una maggiore incidenza nelle popolazioni con diete ricche di grassi, a differenza di quelle che seguono regimi più sani come la dieta mediterranea, che prevede il consumo di frutta, verdura e cereali. In tutti i casi è fondamentale ridurre il consumo di zuccheri raffinati. Fare attività fisica fin da piccoli è un ottimo modo per ridurre le probabilità di tumori in età fertile, inoltre anche affrontare più gravidanze prima dei 30 anni risulta essere un rimedio eccellente per prevenire presto tipo di tumore, insieme all’allattamento che esercita un effetto preventivo, in quanto permette alle cellule mammarie di maturare rendendole maggiormente resistenti.

Mother breastfeeding her infant.

Comments

comments