Nutrirsi bene per vivere meglio, come? Onnivori, vegetariani, vegani o crudisti?

nutrirsi beneNutrirsi bene per vivere meglio. Cosa scegliere da mangiare è ancora definibile semplicemente uno stile alimentare o è divenuto uno stile di vita?

Da bambini ci hanno insegnato che gli animali si distinguono in carnivori ed erbivori, noi uomini come al solito ci siamo distinti e abbiamo portato su un piano etico la più basilare e istintiva necessità, ossia nutrirsi!

Quattro mondi si scontrano principalmente su questo argomento e sono quello degli onnivori, vegetariani, vegani e crudisti.

Gli onnivori sanno nutrirsi bene? C’è da dire che l’eccessivo di consumo di carni cosiddette rosse è una forte aggravante per l’insorgere di varie patologie cardiocircolatorie, epatiche e renali.

Ma al centro delle polemiche su di loro c’è la volontà di cibarsi di carne, che sia dei grandi animali da pascolo o suini o pollame o cacciagione o ittica. Questa scelta porta spesso, i loro detrattori, ad indicarli come crudeli e irresponsabili verso la natura che ci circonda.

I vegetariani rientrano tra i più tollerati, in quanto per nutrirsi bene, evitano si di mangiare carni animali, ma accettano nella loro dieta derivati animali come latte, formaggi e uova.

I vegani, invece, preferiscono mangiare esclusivamente frutta e verdure, rischiando di andare incontro a particolari scompensi, qualora la loro dieta non sia accuratamente bilanciata. In particolare è necessario, per nutrirsi bene, oltre l’assunzione tramite integratori di vitamina B12, essere attenti all’assunzione di sufficienti quantità di grassi polinsaturi, i famosi Omega 3 e di alcuni amminoacidi con una bassa biodisponibilità nei vegetali.

Infine ci sono i crudisti. Come i vegani, i crudisti ritengono che nutrirsi bene per essere in forma, significhi cibarsi solo di vegetali ma, a differenza dei vegani,  non prevedono alcuna forma di cottura. Credono che con il cuocere i cibi si causi una perdita di sostanze nutrizionali e la denaturazione delle proteine, portando alla formazione di sostanze tossiche per l’organismo. Le loro teorie si basano sul fatto che agli inizi dell’evoluzione umana, non si adoperava il fuoco per la cottura dei cibi e ci si nutriva solo di frutta e verdure.

Che ci sia stato un periodo nella storia evolutiva umana che queste fossero le modalità di nutrirsi bene e vivere meglio è vero. Del resto, era una modalità in uso dagli Australopitechi. Con il successivo passaggio evolutivo al genere “Homo” (avvenuto circa 2,5 milioni di anni fa) si è sviluppata nell’uomo la capacità di poter cacciare e nutrirsi anche della carne degli altri animali. Ricorrerendo alla cottura per poter rendere più tenera la carne e alcune verdure. La necessità di questo passaggio evolutivo si  è creata a causa dell’avvento delle ere glaciali che hanno influito sulla disponibilità di alberi da frutta anche nel continente africano, per cui chi si creò un vantaggio evolutivo per chi avesse sviluppato una capacità di diversificare la propria alimentazione, arrivando dopo più di 2 milioni di anni, alla comparsa dell’Homo sapiens sapiens, ossia solo 250.000 anni fa.

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