Nei Paesi sviluppati sono sempre di più i bambini che soffrono di obesità.
Quasi come se il progresso e l’obesità andassero di pari passo.
La qualità del cibo che ingeriamo è sempre meno naturale e più scadente.
Il tempo a disposizione per cucinare diminuisce sempre di più ed il risultato è che i nostri figli sono sempre più grassi.
Viviamo nell’epoca delle merendine: una merendina a colazione, una a merenda, una a metà pomeriggio ed il gioco è fatto.
Se almeno le merendine fossero più naturali, sicuramente farebbero ingrassare di meno.
Invece, il consumo delle merendine confezionate è in aumento costante anche perché (diciamoci la verità) sono estremamente pratiche.
Una cosa è preparare un dolce o un frullato ed un’altra è aprire un mobile e prendere una merendina.
Del resto, la modernità è piena di insidie ed il “mangiare veloce” è sicuramente una di queste.
Non per niente, i fast food spuntano come funghi.
Ho una sorella di 17 anni che non fa altro che gironzolare in motorino e mangiare una pizzetta qua e là.
Mia madre giustamente urla perché poi torna a casa e non vuole la pasta perché dice che ingrassa.
Però poi i dolcini e le pizzette se li mangia…
E se in Italia il fenomeno dell’obesità è in crescita, ma non è ancora a livelli allarmanti, all’estero è molto peggio.
I bambini nei passeggini con i wurstel in mano sono tutto un programma.
La verità è che, per quanto sia frenetica la nostra vita, dovremmo cercare di ritagliarci un po’ di spazio in più per cucinare e per star dietro ai nostri figli.
E’ facile a dirsi e difficile a farsi, lo so… ma la salute viene prima di tutto no?
Se volete sapere se il peso di vostro figlio e nella norma o se è a rischio obesità, dovete misurargli il girovita che non deve misurare di più della metà della sua altezza.
Ma spero davvero che non abbiate bisogno di fare questa prova…

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arianna calvanese

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