Effetti dell’ovaio policistico. Quali sono e come conviverci?

Effetti dell'ovaio policisticoEffetti dell’ovaio policistico quali sono e come incidono sulla qualità della vita di una donna?

Si dopo un attento esame di coscienza ho deciso di dare un taglio ancora più professionale ai miei articoli e affrontare un argomento impegnativo, quale gli effetti dell’ovaio policistico .

Il 25% circa della popolazione femminile presenta un ovaio policistico. Fortunatamente per solo una piccola percentuale gli effetti dell’ovaio policistico si presentano nella loro sintomatologia più grave.

Tra i vari effetti dell’ovaio policistico il più comune è quello legato all’irsutismo, a causa di un quadro ormonale anomalo le donne affette dalla sindrome hanno una produzione al di sopra della norma di androgeni, ossia gli ormoni sessuali maschili.

La presenza eccessiva comporta quindi al presentare uno dei cosiddetti caratteri secondari maschili ossia lo sviluppo di una forte peluria sul viso alla base della schiena e a volte intorno all’areola.

In associazione all’irsutismo si può sviluppare anche una lieve forma di calvizie, causata dala maggiore quantità di testosterone che può essere convertito in DHT.

L’alterazione del quadro ormonale ha un ulteriore effetto secondario che è lo sviluppo di una forma di acne che può protrarsi anche in età adulta.

Uno degli altri effetti dell’ovaio policistico sulla fisiologia della donna consiste nel causare una tendenza all’obesità.

Interferisce a livello del metabolismo causando una insulino-resistenza, ossia l’insulina non riesce più a trasportare in modo efficace gli zuccheri dove occorrono, ma vengono accumulati nel corpo sotto forma di grassi, inoltre si innalzano i valori della glicemia che può portare a problemi di ipercolesterolemia e nei casi più gravi al diabete di tipo II.

Infine ultimo ma non per importanza, anzi, tra gli effetti dell’ovaio policistico è un’alterazione del ciclo mestruale.

Questo problema risulta non essere una semplice conseguenza secondaria ma è fortemente legato alla natura della sindrome.

Circa il 60% delle donne con la sindrome dell’ovaio policistico soffrono di irregolarità del ciclo mestruale. A partire da semplici ritardi a casi di amenorrea (assenza di ciclo mestruale).

Questo avviene perché gli ovociti non riescono a raggiungere lo stadio di maturazione necessario per essere fecondato, o lo raggiungono in tempi più lunghi del normale.

L’assenza totale o la scarsità di ovuli adatti ad essere fecondato riconduce ad una forma più o meno grave di infertilità.

La scienza oggi ci viene per fortuna incontro, esistono cure che infatti permettono di regolarizzare gli effetti sul ciclo mestruale permettendo di ridurre fortemente i casi di infertilità. A partire dall’uso dell’inositolo una sostanza naturale prodotta anche direttamente dal nostro organismo, alla metformina, nato come farmaco per il diabete, senza dimenticare il conifere farmaco specifico per i disturbi dell’infertilità.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMHT0024506/?report=reader

http://www.womenshealth.gov/publications/our-publications/fact-sheet/polycystic-ovary-syndrome.html

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