Ginseng o jen shen dal cinese, cioè “radice d’uomo”, appartenente alla famiglia delle Araliaceae, la stessa di molte altre piante medicinali. Un composto estratto dalla radice di una pianta originaria dell’estremo oriente. Conosciuta da secoli per i suoi molteplici benefici impiegato ampiamente nella medicina ancestrale cinese. Una pianta medicinale che nel continente asiatico viene considerata rimedio ottimo per corpo e mente.

Oggi molto popolare anche in Europa e Stati Uniti, impiegato in diversi modi, come integratore alimentare, grazie alle sue vitamine e Sali minerali, quali zinco, ferro e principi attivi.  Come tonico, sia a livello fisico che mentale, per migliorare la resistenza alla stanchezza  e la concentrazione, con effetti antidepressivi contro tensione e stress oltre a essere un ottimo diuretico e persino afrodisiaco. Infatti, alcuni studi hanno dimostrato il suo impiego persino come rimedio contro problemi erettili.

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Esistono in realtà una grande quantità di piante di ginseng che si accomunano per le proprietà curative similari. Vi sono quelle di origine cinese, asiatico, siberiano, quest’ultima particolarmente famosa per la sua capacità di ridurre gli effetti nocivi causati dalle radiazioni. La pianta di ginseng in assoluto più famosa è il ginseng rosso o anche indicato come Panax ginseng.

La particolarità del ginseng che lo rende un prodotto unico ed eccezionale è la sua capacità di stimolare il corpo ma senza per questo causarne il sovraeccitamente come invece succede per altre bevande a base di caffeina. Riduce l’ansia, aiuta la memoria e la concentrazione, contribuisce all’approvvigionamento del glucosio ai tessuti. Inoltre aumenta i livelli di alcuni neurotrasmettitori  come dopamina, adrenalina e noradrenalina nel cervello, con azione antidepressiva e stimolante. In cosmetica utilizzato come elasticizzante e rassodante per pelli secche e rugose. Riduce i livelli di zucchero e di colesterolo nel sangue. Stimola il sistema immunitario. Stimola l’appetito e riduce i disturbi digestivi.

Considerato un vero alleato soprattutto nei momenti di fatica non solo fisica persino mentale.

Famoso infatti anche come integratore alimentare, per i più sportivi che necessitano di molta resistenza, sollevamento pesi, i corsisti e ciclisti. Aiuta infatti l’ossigenazione dei tessuti e la respirazione accorciando i tempi di recupero.

Purtroppo però la bevanda che prendiamo al bar o compriamo al supermercato contiene davvero una minima parte del vero ginseng, che solitamente viene mischiato con altro, come zuccheri e aromi. Questo significa che di certo bere caffè al ginseng non può essere la stessa cosa che assumere ginseng come integratore alimentare. Per questo se vi interessa, questo prodotto è disponibile in erboristeria o farmacia, sotto forma di capsule, compresse, tintura madre, fiale e vari preparati per uso orale, persino in polvere. E’ disponibile anche la radice al naturale, con cui poter preparare degli ottimi infusi.

Nonostante le tantissime proprietà il ginseng presenta delle controindicazioni, soprattutto per coloro che seguono particolari terapie farmacologiche, infatti esso interagisce con gli antidepressivi e anticoagulanti. Per questo è sconsigliato a chi soffre d’ipertensione arteriosa, disturbi psichiatrici e problemi di coagulazione del sangue.

Il ginseng se preso in dosi eccessive può causare insonnia, agitazione, tachicardia e tremori, in particolare a chi è particolarmente sensibile, va per questo assunto con cautela, magari chiedendo consiglio al medico. Può provocare anche nausea, diarrea, mal di testa, sangue dal naso, ipertensione, ipotensione e, per le donne dolore al seno.

Assolutamente sconsigliato in gravidanza e allattamento, tanto meno per i bambini al di sotto del 14 anni di età.

Il ginseng deve essere assunto in maniera controllata e non continuativamente, solitamente è consigliato uno stacco di almeno un mese tra un ciclo e l’altro, si consiglia infatti di utilizzarlo solo nei periodi in cui è davvero necessario. Va preso preferibilmente di mattina appena svegli non di sera  in modo da evitare problemi d’insonnia, evitando la concomitanza con il caffè.

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