Cara nonna,
ti sei spenta stanotte mentre io dormivo.
In questo momento, tutto quello che le persone mi dicono, e tutto ciò che penso mi sembra completamente inutile.
Inutile come il dolore atroce che ti ha accompagnato fino agli ultimi istanti della tua vita.
Una parte di me è felice.
Se dovevi continuare a vivere in quelle condizioni disumane, allora per te andare nella luce non può che non essere stato un sollievo.
Ma io mi sento profondamente in colpa perché non ho mai saputo starti vicino come avrei dovuto.
Non ho avuto la forza di vederti e di accompagnarti negli ultimi giorni di dolore.
Non ho avuto il coraggio e non ho voluto vedere la mia bella nonnina ridotta come un vegetale.
Ora mi sento sollevata sapendo che finalmente non stai più soffrendo.
Se oggi sono quella che sono ed ho quello che ho è anche in parte merito tuo.
Eppure quando tu hai chiuso gli occhi per l’ultima volta io non ho avuto il coraggio di esserci.
Ti chiedo profondamente perdono per tutto questo e ti prometto che pregherò per te tutti i giorni della mia vita.
Salutami tanto il nonno e godetevi insieme una dolce eternità senza affanni e senza dolori….

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Categorie: editoriale

arianna calvanese

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3 commenti

mrinvest · Maggio 2, 2011 alle 9:44 pm

Ti sono vicino….

Anna N · Maggio 4, 2011 alle 12:09 pm

In queste circostanze le parole sono difficili da trovare e…sempre inutili. Ti sono vicina.

chiaramarina · Maggio 4, 2011 alle 10:01 pm

grazie mille :(

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