C’è qualcosa di più instabile del cervello di una donna?

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Entrare nella psicologia delle donne è veramente difficile.

Anche se sono donna, me ne rendo conto…

Nella vita siamo tutti un pò come dei bruchi in attesa di diventare farfalle.

Ed ogni mutazione è molto dolorosa, per quanto positiva possa essere.

Ognuno di noi vive coltivando sogni, speranze, amori ed esperienze.

Quando si è piccoli è tutto più facile: non ci sono decisioni importanti da prendere, a questo ci pensano i nostri genitori.

Poi, di colpo, diventiamo adulti e ci ritroviamo in un mondo che non ci appartiene.

Magari viviamo anni aspettando che passi il treno giusto e quando passa abbiamo paura di saltar su.

Perché ogni salto, ogni cambiamento di pelle, ogni scelta importante è dannatamente difficile e dolorosa.

Del resto, una fenice prima di risorgere deve necessariamente bruciare.

Il punto è che cambiare vita, cambiare pelle è sempre dannatamente doloroso e fa tanta tanta paura.

Poi ci sono gli incontri che facciamo: alcuni non lasciano traccia nella nostra anima, altre invece sono (nel bene e nel male) orme indelebili che porteremo sempre dentro di noi.

Eppure, l’essere umano evolversi continuamente per non estinguersi.

Tempo fa’ incontrai una persona che mi distrusse completamente fisicamente e moralmente (e non sto parlando di un rapporto amoroso),

Dopo anni ho incontrato un uomo meraviglioso (anche qui l’amore non c’entra) che mi ha teso la mano ed ha aiutato la fenice che era in me a risorgere.

Abbiamo camminato insieme per tanto tempo e per tanto tempo mi sono chiesta se la strada che stavamo intraprendendo era quella giusta…

Proprio quando mancava un passo perché la nostra carriera lavorativa spiccasse il volo, ho ricevuto un’offerta di lavoro in rifiutabile, ma che dovrei accettare senza di lui.

Accettando mi sembra di tradire la persona a cui devo tutto, mi sembra di rinnegare, ancora una volta, una parte importante di me stessa e di abbandonare una delle poche persone che davvero posso definire amiche…

D’altro canto, se essere freelance è eccitante, ma  il lavoro in azienda mi ha sempre allettato.

E’ un’occasione che non mi sento i rifiutare, sperando che questa scelta non cancelli tutti i momenti belli trascorsi con questa persona ne, tanto meno, la nostra amicizia.

Ma forse la verità è che devo soltanto avere la forza di crescere, cercando di tenere duro per realizzare in futuro i nostri sogni.

Odio queste maledette fasi di transizione, perché fanno dannatamente male e spesso c’è il rischio di imboccare una via senza ritorno.

Un saluto dalla vostra pazza blogger che un giorno sa ciò che vuole e l’altro no….

Ma voi andate d’accordo con il vostro cervello?