psoriasi cure e cause
Prima di vedere le cure adatte per curare la psoriasi, cerchiamo di capire che cosa è e come si manifesta.
La psoriasi è una malattia (che in alcuni casi può essere anche di psicosomatica) che si manifesta improvvisamente.
Per questo motivo, chi è affetto da psoriasi, dovrebbe anche essere supportato da un’adeguata terapia psicologica.
La psoriasi è una malattia della pelle a carattere infiammatorio assai diffusa, non infettiva, principalmente caratterizzata da iperproliferazione dell’epidermide con infiltrazione dei macrofagi e dei neutrofili, in cui è coinvolto un meccanismo mediato da metaboliti dell’acido arachidonico che porta alla sintesi dell’enzima lipoossigenasi, precursore di elementi ematici scatenanti la flogosi.
Il decorso della psoriasi è cronico e si manifesta a periodi alterni, con fasi di remissione e fasi di riacutizzazione.
psoriasi cura classica e dieta apposita
La psoriasi si può curare in vari modi naturali, come la dieta ed altre terapie alternative e con i metodi classici.
Le cure classiche si avvalgono dell’elioterapia, dei raggi ultravioletti, dell’integrazione vitaminica (B,C,H e D), delle pomate all’acido salicilico, dell’acido undecilenico, dell’acido linol-linoleico e degli omega3.
Il disagio di questa malattia può altresì essere trattato con la medicina naturale che verte su un’appropriata alimentazione e trova appoggio nella fitoterapia.
Il soggetto che soffre di psoriasi dovrebbe evitare i cibi che producono “calore”, quali carni rosse, insaccati, latte e derivati, uova, margarina, fritture, sale, zuccheri, alcol, melanzane, pomodori crudi, peperoni, carciofi, frutti di bosco, fragole, mele.
Al contrario dovrebbe privilegiare pasta e pane integrale, riso, legumi, verdure amare (cicoria, radicchio, crescione, zucchine, zucca), pesce ricco di omega3 e consumare almeno due litri di acqua al giorno per mantenere il giusto livello di idratazione della pelle.
Diverse ricerche sono in corso per sperimentare l’attività antipsorisiatica di sostanze naturali, in particolare nell’ambito di antroni ed alcaloidi.
Secondo alcuni recenti studi, una delle piante più efficaci nel trattamento delle psoriasi è la mahonia (Mahonia aquifolium): si tratta di un piccolo arbusto che cresce nelle montagne dell’America nord-occidentale, appartenente alla famiglia delle Berberidaceae, usata anche a scopo ornamentale.
Oltre alla varietà aquifolium, vi sono le specie nepense e nervosa, ben conosciute dalla medicina tradizionale, che ne adoperava le radici e le foglie polverizzate per curare le abrasioni cutanee.
I primi studi clinici per valutare l’uso terapeutico per il trattamento della psoriasi risalgono al 1992 ed alcuni lavori sperimentali hanno dimostrato che l’estratto di corteccia della Mahonia aquifolium è in grado di inibire la crescita dei cheratinociti, le principali cellule che danno origine all’epidermide: tale attività viene attribuita sia all’estratto da pianta intera che ai suoi costituenti isolati e presi singolarmente quali berberina, bermamina ed oxyacantina, alcaloidi con effetto antiproliferativo, antiossidante, antimicrobico, antifungino ed antinfiammatorio.
Secondo altri studi, l’estratto di mahonia inibirebbe la lipossigenasi, i cui prodotti del metabolismo giocano un ruolo infiammatorio nella patogenesi della psoriasi.
Il trattamento con pomate da applicare localmente contenenti la mahonia ha dimostrato di avere una buona efficacia nel trattamento della psoriasi.
Un’altra pianta interessante è la colaguala (Polypodium deecumanum), felce sudamericana appartenente alla famiglia delle Polypodiaceae, che interverrebbe in modo particolare sul leucotriene B4, un mediatore dell’infiammazione presente in quantità abbondante nella pelle psorisiaca.
L’attività inibitoria è stata attribuita alla presenza di acidi grassi polinsaturi contenuti nella pianta, tra cui gli acidi linoleico, linolenico ed arachidonico.
Anche il Polypodium leucotomos, che cresce sugli altopiani del Guatemala, ha dimostrato che oltre ad essere un antiossidante e fotoprotettore, svolge un’interessante azione contro la psoriasi e la vitiligine.
Le prospettive terapeutiche per la cura della psoriasi per quanto riguarda le piante medicinali sono dunque molteplici, anche se sono necessari ulteriori studi, soprattutto in merito alla tossicità della berberina, contenuta anche in altre piante come l’idraste (Hydrastis canadensis), il crespino (Berberis vulgaris) ed il biancospino (gen. Crataegus).
Questo alcaloide isochinolinico, infatti, oltre ad essere epatotossico, provoca una sintomatologia gastrointestinale, può esercitare azione depressiva sull’attività respiratoria e cardiaca e portare a serie conseguenze renali.
Viene sconsigliato l’impiego di queste piante in gravidanza e durante l’allattamento, nonché in soggetti affetti da patologie cardiocircolatorie.
La tossicità, soprattutto in rapporto al dosaggio, invita ad una grande cautela nell’uso per via orale, delle piante contenenti berberina: il consiglio è di adoperarle, se proprio necessario, per un periodo di tempo che non superi le due settimane.
Psoriasi cura naturale è dieta è un articolo nato con la speranza di aiutare chi soffre di questa malattia.
Si consiglia, sempre e comunque, di consultare il proprio medico curante.
Per informazioni sulle scoperte riguardo la cura della psoriasi, si consiglia la lettura di questo speciale del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/dettaglio/phPrimoPiano.jsp?id=123
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