La dieta dei 4 elementi si basa su una filosofia molto antica.

Seguendo questa dieta dimagriremo rispettando i 4 elementi fondamentali.

La medicina nel Mediterraneo viene diffusa dal corpus ippocratico galenico, cioè l’insieme di conoscenze diffuse da Ippocrate, che inventò la prima medicina omeopatica, e Galeno, cui si devono i primi estratti e le prime pomate. Secondo Aristotele la phisis – il mondo – è costituito da quattro elementi fondamentali: caldo, freddo, umido e secco, che sono le quattro proprietà fondamentali della materia.

Calore e umidità vanno associati all’aria, freddo e umidità si legano con l’acqua, freddo e secco hanno un rapporto con la terra, caldo e secco con il fuoco. I cibi scomposti, cotti, forniscono i quattro elementi fondamentali. Digeriti, sono elaborati come umori, che dovrebbero essere in equilibrio.

La componente caldo-umida viene digerita velocemente. È il caso del miele, dei calamari e delle seppie crudi.

I cibi freddo-umidi sono l’acqua, il melone, la zucca, le zucchine, i cetrioli, la lattuga e il riso bianco, che è flemmogeno. La flemma, legata al bianco, all’insapore e al trasparente, si produce nel cervello e scende raffreddando il corpo.

La componente freddo-secca è acida e astringente, legata alla melanconia. Tra i cibi vi sono le melanzane, il limone, l’aceto, il vino bianco, il tè nero.

I cibi caldo-secchi vengono elaborati dal fegato e hanno un sapore sulfureo: aglio, senape, peperoncini, zenzero, curcuma, menta, prezzemolo. Le loro proprietà sono il piccante, il salato, l’amaro.

La dieta influenza umore e umori. Gli organi di contenimento, come lo stomaco, sono freddi, mentre quelli di trasformazione, come il fegato, sono caldi. Tra i quattro umori non vi è equilibrio: si nasce flemmatici, si diventa sanguigni, poi biliosi e poi melanconici; c’è inoltre un ritmo circadiano: da mezzanotte alle sei prevale l’acqua, dalle sei alle dodici l’aria con il sole, dalle 12 alle 18 il fuoco, e infine la terra, l’elemento freddo-secco.

All’aria sono legati il sangue, lo stomaco, il sapore dolce, gli zuccheri, il miele, i grassi (che vengono trasformati in zuccheri), il vino rosso, la carne rossa, il pesce.

All’acqua sono legati l’umore flemmatico, il movimento dall’alto verso il basso, l’insalata, la zucca, il latte e i latticini.

Al fuoco si associano il salato, l’amaro, il piccante, l’aromatico, il sapore sulfureo, la bile gialla che si forma nel fegato.

Alla terra si associano il sapore aspro, i limoni, il vino bianco, la bile nera, la melanconia.

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arianna calvanese

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